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Ritorna l’idea dell’Università a Belluno. De Menech: plauso all’iniziativa di Provincia e Confindustria

Giu 1st, 2018 | By | Category: Cronaca/Politica, Prima Pagina, Scuola

Roger De Menech, deputato Pd

Belluno, 1 giugno 2018 _ «L’interesse di importanti università italiane per Belluno deve essere concretizzato». Il deputato bellunese Roger De Menech guarda con attenzione all’iniziativa della Provincia di Belluno e di Confindustria che da tempo hanno instaurato rapporti con la Luiss per verificare la possibilità di organizzare corsi post laurea nel nostro territorio.

«Se riusciamo a trasformare l’interesse in azioni faremmo tutti un gran servizio al Bellunese», afferma De Menech. «Mai come ora abbiamo bisogno di attirare talenti e di formare personale altamente qualificato per le imprese del distretto dell’occhiale, per quello del freddo, per il settore turistico, per la filiera del legno, per quello legato all’ambiente e alle energie rinnovabili».

Sono tutti settori in crescita, che stanno aumentando il numero di occupati e che trainano l’export in Veneto. Per l’occhiale, addirittura i dati sono tra i migliori in Italia negli ultimi due semestri. «Però dobbiamo essere consapevoli che non sarà sempre così», ragione De Menech. «Per questo il lavoro di Provincia e Confindustria può essere particolarmente prezioso. Solo stimolando la ricerca, gli investimenti e lo studio sarà possibile produrre le innovazioni che manterranno le eccellenze in questi settori. C’è la necessità di innovare prodotti, processi, modi di lavorare, di utilizzare le nuove tecnologie in ogni campo e soprattutto di rinnovare la gamma dei servizi che come territorio nel suo insieme siamo in grado di offrire».

Le basi per costruire un percorso di studi qualificato ci sono già, ricorda il deputato: «Da poco è partito il Digital Innovation Hub a Feltre, un punto di raccordo tra imprese ed enti di ricerca. A livello infrastrutturale stiamo portando la banda larga in tutti i comuni della provincia e infine il sistema di governance allargata ha consentito una maturazione della classe dirigente bellunese che tende a prediligere la collaborazione tralasciando conflitti di posizione e campanilismi. Se individuiamo i temi chiave per un rapporto stabile con le università su cui concentrare il lavoro degli enti pubblici e dei privati potremmo attrarre i giovani italiani ed europei che intendono ottenere un’alta specializzazione nelle materie più utili al nostro sistema territoriale».

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