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Graduatoria bando contributi per interventi di opere pubbliche. De Carlo: «I Comuni virtuosi risultano “bastonati”. I criteri vanno subito cambiati»

Roma, 18 aprile 2018 – «Il nostro territorio provinciale, e i tanti Comuni virtuosi e ben amministrati del nostro paese, vengono penalizzati a vantaggio di altri Comuni che presentano un sostanzioso disavanzo di bilancio».
A lasciare sconcertato Luca De Carlo, deputato di Fratelli d’Italia, è la graduatoria, pubblicata di recente, relativa al bando statale “Contributi per interventi riferiti a opere pubbliche di messa in sicurezza degli edifici e del territorio”, a cui i Comuni di tutta Italia – eccetto quello che hanno già beneficiato del “Bando periferie” – hanno potuto presentare domanda fino al 20 febbraio scorso.

«Con l’ultima finanziaria, nello specifico con la legge 205/2017 (articolo 1, commi da 853 a 861), e con il successivo DM 20 gennaio 2018 è stato previsto di destinare agli enti locali un contributo, fino a un massimo di 5 milioni e 225 mila euro, per la messa in sicurezza degli edifici», ricorda De Carlo. «Uno dei requisiti previsti per poter accedere era costituito dalla minor incidenza dell’avanzo sulle spese correnti dell’amministrazione. Quel che però emerge dalla graduatoria è qualcosa che lascia l’amaro in bocca: a essere premiati non sono i Comuni che s’impegnano a far tornare i conti, garantire il pareggio e un minimo di avanzo, ma quelli che presentano un disavanzo molto elevato».
Per rendersene conto basta scorrere la graduatoria. «Al primo posto c’è un Comune campano che ha un disavanzo di oltre 11 milioni di euro», continua De Carlo, «e lo stesso è per le prime centinaia di posizioni a seguire».

Su un elenco di 5.904 Comuni, quelli bellunesi si collocano in una posizione non certo privilegiata: il primo è San Pietro di Cadore, al 724° posto.
«Mi faccio portavoce di parte dei Comuni che, propositivi, hanno partecipato al bando e che oggi si chiedono quale sia la giustificazione dell’erogazione del contributo anche ai comuni “non virtuosi”», sottolinea ancora, «dato che dalle norme che disciplinano il finanziamento si fa riferimento alla locuzione “avanzo”. Ragion per cui non vedo come possano essere presi in considerazione situazioni di disavanzo».

«Nei prossimi giorni presenterò un’interpellanza parlamentare. Quanto accaduto è incredibile», anticipa il deputato di FdI. «Ci troviamo davanti a un esempio profondamente sbagliato: i Comuni virtuosi sono ancora una volta “bastonati.” Questa graduatoria fa passare il concetto che più t’indebiti, più vieni premiato. Lo Stato non può pretendere efficienza e poi premiare, al contrario, l’inefficienza e l’incapacità. I criteri vanno subito cambiati».

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