Sunday, 23 September 2018 - 21:49

Premio Andrea Alesini all’Ospedale San Martino di Belluno. Il Progetto si è classificato al 3° posto ed è stato scelto tra 257 progetti presentati da tutto il territorio nazionale

Apr 17th, 2018 | By | Category: Prima Pagina, Sanità

L’Ospedale San Martino ha partecipato alla XIII edizione Premio Andrea Alesini ” Buone pratiche per l’umanizzazione delle cure in Sanità” promosso da Cittadinanza Attiva Tribunale per i Diritti del Malato.
L’UOC di Nefrologia e Dialisi ha presentato il lavoro svolto nell’Ambulatorio Preuremico: dalla presa in carico del paziente, all’intero percorso educazionale informativo – terapeutico – dietologico-psicologico.
Il Progetto si è classificato al 3° posto ed è stato scelto tra 257 progetti presentati da tutto il territorio nazionale e ben 30 partecipanti del Veneto, con particolare riferimento alla promozione dei corretti stili di vita e alla lotta al fumo perseguita per la prevenzione delle complicanze cardiovascolari che rappresentano la prima causa di morte dei pazienti con insufficienza renale cronica.
Il progetto consiste nel percorso di cura del paziente con malattia renale cronica, che mira a stabilire un solido rapporto di fiducia in una alleanza terapeutica con la famiglia e l’intera Equipe Nefrologica, Medici, Infermieri, Dietista, Psicologa.

Attraverso una serie di incontri il paziente viene preso in carico da parte dell’infermiere, del dietista e dello psicologo. Le tre figure professionali si presentano al paziente e comunicano quale sarà ciascun ruolo nel percorso, sottolineando la collaborazione sinergica con il medico nefrologo che seguirà la persona dal punto di vista diagnostico/terapeutico.
Attraverso una serie di incontri, queste figure affiancano il paziente dal punto di vista della dieta, dello stile di vita, degli aspetti psicologici.
Vengono inoltre fornite, in un percorso educazionale del paziente e dei familiari, tutte le informazioni relative alla malattia, al trattamento e alle metodiche sostitutive, quali la dialisi peritoneale e l’emodialisi ed individuate le condizioni per la possibilità di un trapianto renale, in particolare da donatore vivente.
Le motivazioni di assegnazione del Premio sono state: “Per aver individuato risposte concrete a bisogni inespressi delle persone con malattia renale cronica, aiutandole ad avere informazioni su come essere protagonisti della propria condizione di salute e scegliere consapevolmente tra le diverse opzioni di trattamento. Per aver previsto un programma di educazione terapeutica che promuova corretti stili di vita: attività fisica, astensione dal fumo, ridotta assunzione di sale, adesione al trattamento dietetico nutrizionale personalizzato, al fine di preservare il più a lungo possibile la funzionalità renale e ritardare la dialisi. Per aver integrato diverse professionalità (medici, infermieri, dietisti, psicologi), il confronto con la famiglia ed il contesto sociale in cui vive ed agisce la persona con malattia renale cronica, in un percorso strutturato e personalizzato.”

“Il nostro lavoro è stato molto apprezzato, abbiamo ricevuto un importante riconoscimento che dà lustro all’intera azienda e che ho accolto con soddisfazione per tutta l’Unità Operativa di Nefrologia e Dialisi perché ci conferma la validità del nostro operato e della corretta via che stiamo percorrendo, spronandoci a proseguire nel continuare a migliorare” – afferma la dott.ssa Linda De Silvestro, Direttore ff UOC Nefrologia e Dialisi dell’Ospedale San Martino.

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