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Il caso. 40mila euro dalla giunta regionale per un calendario della Serenissima. Azzalin, Salemi Zottis (PD) e Guarda (AMP): “E’ un finanziamento mascherato a un’associazione politica. Zaia ritiri la delibera”

Orietta Salemi, consigliere regionale Pd

Francesca Zottis

Graziano Azzalin

Venezia, 11 aprile 2018 – “Una marchetta di 40mila euro per un calendario sulle uniformi della Serenissima, che in realtà pare un finanziamento, mascherato male, a un movimento politico. La Giunta ritiri la delibera sulle iniziative per promuovere e valorizzare l’identità veneta”. A chiederlo dopo la seduta odierna della Terza commissione sono la vicecapogruppo dem Orietta Salemi insieme ai colleghi Graziano Azzalin (vicepresidente della Commissione) e Francesca Zottis e a Cristina Guarda (Lista AMP). “Non è possibile piangere ogni volta miseria quando si parla di cultura, accusando i tagli del Governo e poi fare un’operazione di questo tipo”.

La delibera prevede tre interventi per complessivi 140mila euro, ma i quattro esponenti di opposizione puntano il dito in particolare sul finanziamento all’associazione Yes Podemo di Montecchio Maggiore, a cui dovrebbero andare 40mila euro per la ‘realizzazione di un calendario artistico illustrato sulle uniformi dei vari reggimenti appartenenti alla Repubblica Serenissima’. “Zaia non dica che si tratta di una svista, perché era presente in Giunta in sede di approvazione della delibera, così come il relatore Corazzari. Anche i consiglieri di maggioranza si sono smarcati, chiedendo di rimandare indietro il provvedimento per approfondimenti. Noi, invece, vogliamo non solo un chiarimento, ma l’immediato ritiro. Tanto più visto che poco prima era stata approvata un’altra delibera riguardante il Piano annuale dello sport, con cui si stanziano appena 150mila euro per la promozione dell’attività sportiva in ambito scolastico, salvo poi sbandierare le Giornate dello sport”.

“Certe operazioni sono inaccettabili, soprattutto se pensiamo che per le istituzioni culturali della nostra regione che comunque sono il marchio dell’identità veneta (Teatro Stabile, Fondazioni lirico-sinfoniche, ma non solo) restano solo le briciole. Anche per questo è urgente l’approvazione della Legge quadro sulla cultura, con la realizzazione del Fondo unico regionale dal quale attingere i contributi seguendo un percorso di totale trasparenza, fatto di programmazione, monitoraggio e verifica”.

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