Sunday, 18 November 2018 - 02:04

Cordoglio per la scomparsa di Ferruccio Vendramini. I messaggi del sindaco Massaro, Assostampa Belluno, Unione comunale Pd, ABM. Lunedì i funerali ore 15 chiesa di San Giovanni Bosco

Apr 7th, 2018 | By | Category: Cronaca/Politica, Prima Pagina
Belluno, 7 aprile 2018  –  L’amministrazione comunale di Belluno si stringe attorno alla famiglia Vendramini per la scomparsa, avvenuta nella notte, di Ferruccio, storico e personaggio di spessore personale e culturale.
“Perdiamo un pezzo di storia importantissimo della nostra terra. – lo ricorda il sindaco, Jacopo Massaro – Solamente ieri pomeriggio avevamo presentato il suo ultimo lavoro: con Ferruccio se ne va un uomo di grande cultura, di esperienza, una persona curiosa ed appassionata della storia, delle radici, della crescita della provincia di Belluno. Studioso della Resistenza, è stato per anni presidente dell’ISBREC, che alla sua fondazione aveva sede a Palazzo Crepadona: un uomo attento e custode dei valori della nostra terra, che ha avuto il merito di riportare alla luce la storia bellunese, portandola all’interesse regionale e nazionale”. Proprio per questi meriti, Vendramini era stato anche insignito del Premio San Martino nel 1994. “Alla moglie Elena, a Paolo, a Marco e a tutti i nipoti vanno le più sentite condoglianze, personali e di tutta l’amministrazione”, conclude Massaro.

Assostampa Belluno partecipa al dolore per la scomparsa nella notte di Ferruccio Vendramini.
Un uomo di cultura, che da maestro elementare, da Belluno a Cortina, ha fatto crescere generazioni di bellunesi; di storia, con i suoi studi locali e sulla resistenza e con la presidenza dell’Istituto Storico Bellunese della Resistenza e dell’Età contemporanea; di giornalismo, con la collaborazione per L’Unità e per altri quotidiani.
Lascerà un vuoto importante nella cultura bellunese.
Assostampa Belluno si stringe attorno a Elena, Paolo, Marco e gli adorati nipoti di Ferruccio in questo momento di dolore.

L’Unione Comunale del Partito Democratico ricorda con affetto e riconoscenza Ferruccio, Vendramini, la cui scomparsa lascia un grande vuoto nel tessuto culturale, ma anche civico della città, i suoi amici e compagni del Pd si stringono con affetto alla famiglia in questo momento di lutto.
Aveva egli, infatti, profuso il suo impegno politico per oltre trent’anni, scrivendo sulle pagine locali dell’Unità dei problemi della provincia e svolgendo con altrettanta passione e rigore l’attività di consigliere provinciale, eletto nelle liste del Partito Comunista, e di capogruppo, dal 1970 al 1985, interpretando l’impegno politico e il ruolo di amministratore pubblico con costante apertura e disponibilità al confronto.
Quando poi prevalse il compito dello storico e dell’organizzatore di convegni di altissimo livello all’Isbrec, , l’Istituto, che continuò comunque ad animare fine in ultimo, sotto la sua direzione diventò un centro di ricerca non solo provinciale, sapendo tessere una rete di relazioni di livello regionale e nazionale.
Sempre attento a recuperare le testimonianze politiche e personali dei “protagonisti” della storia contemporanea, sempre impegnato ad incoraggiare e consigliare i giovani studiosi, Ferruccio fu per molti decenni un imprescindibile punto di riferimento culturale.
Di questo appassionato impegno fanno testimonianza le centinaia di libri, di saggi, di ricerche che via via pubblicò, con un ritmo che si era intensificato negli ultimi anni.
Le sue opere hanno un filo conduttore: raccontano l’evoluzione della società bellunese dall’Ottocento ad oggi, toccando tutti i temi cruciali di questa storia, dall’emigrazione alle cooperative, dalla scuola alla sanità, passando per le due guerre mondiali, per la Resistenza, nodo cruciale delle sue ricerche, fino alla tragedia del Vajont, da lui approfondita in una serie di libri.
La storia, per lui, non era una cosa astratta, ma era sempre calata nelle vicende degli uomini, nelle loro biografie, nel loro vivere concreto.
Fino all’ultimo, animava le feste de L’Unità come musicista prima (suonava il violino e il sax) e dj dopo, regalando momenti di convivialità e di sincera amicizia a chiunque.
La sua disponibilità, umile, mai arrogante, fosse quella del politico, del giornalista, dello storico, del compagno e amico, era sempre rivolta alla città, a questa città, in cui era nato nel 1933, e ai suoi abitanti, specie i più giovani che seppe spronare, con garbo e con dolcezza, educare al confronto, avviare all’impegno politico e civile e alla ricerca storica in nome di un bene collettivo che doveva andare al di là del tornaconto personale. Per tutto questo non possiamo che dire: grazie, Ferruccio.

L’Associazione bellunesi nel mondo piange la scomparsa di Ferruccio Vendramini
Se ne è andato questa notte, in punta di piedi, all’età di 85 anni, Ferruccio Vendramini, storico bellunese. E lo ha fatto dopo aver presentato al pubblico, ieri pomeriggio in Sala Bianchi a Belluno – la sua ultima fatica – il libro “La scuola a Belluno nel Novecento. L’esperienza di Antonio Pastorello, direttore didattico dal 1904 al 1926”.

«Abbiamo perso una delle colonne portanti della cultura bellunese – questo il pensiero di Oscar De Bona, presidente ABM – conoscevo Ferruccio da oltre quarant’anni. E’ stato uno degli estensori del libro sulla storia della provincia di Belluno, realizzato in tre tomi, pubblicato quando ero presidente dell’Ente Provincia. L’Associazione Bellunesi nel Mondo è vicina alla sua famiglia in questo momento di dolore e sconforto».

Fondamentale il suo lavoro di ricerca storica sulle vicende del Bellunese, a partire dal ‘500 fino alla Seconda guerra mondiale, con particolare attenzione ai fatti della Resistenza. Pubblicazioni importanti, alle quali oggi, chiunque si avvicini alla nostra storia, deve fare riferimento. E tutte le sue pubblicazioni sono state recensite dall’ABM attraverso la rivista “Bellunesi nel mondo”. «Nella nostra Biblioteca delle migrazioni “Dino Buzzati” – aggiunge De Bona – è presente una sezione “Storia locale” in cui sono presenti tutti i libri di Ferruccio. Sono e saranno strumenti importanti per i nostri studenti, ma anche per i discendenti bellunesi che verranno nella nostra Biblioteca a studiare e riscoprire le proprie radici e questo, in parti, lo potranno fare grazie agli studi di Ferruccio Vendramini. Grazie Ferruccio per tutto quello che hai fatto e dato».

I funerali saranno celebrati lunedì 9 aprile, alle ore 15.00, nella chiesa di San Giovanni Bosco a Belluno.

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