Wednesday, 18 July 2018 - 18:24

Scuole di Formazione Professionale Enaip della provincia di Belluno: ottime percentuali di impiego ad un anno dal diploma. Prevalgono i settori di Ristorazione (100% di occupati) e Meccanica (95%); bene l’Acconciatore (75%).

Mar 23rd, 2018 | By | Category: Lavoro Economia Turismo, Prima Pagina

Padova, 23 Marzo 2018  –  Resi noti i dati occupazionali dei corsi di formazione attivati da Enaip Veneto nella Provincia di Belluno e relativi al 2017, dati elaborati prendendo in esame i settori di formazione nei quali opera Enaip, con ottime percentuali di impiego: il 100% nel settore della Ristorazione, il 95% nel settore della Meccanica, il 75% nel settore dell’Acconciatore.

Tra i più selezionati dai frequentanti – in totale 81 diplomati – l’ambito Meccanico e Meccatronico (settore Elettrico ed Elettronico, settore relativo alle riparazioni di Auto, Carrozzeria ecc.) per Longarone; quello relativo alla Ristorazione (Preparazione pasti, Sala e Bar) per Feltre e Calalzo di Cadore ( da quest’anno sarà incorporato presso le strutture di Longarone); quello relativo al comparto Estetico (Acconciatore, Estetista) per l’Unità Operativa di Feltre.

Scuola di Formazione Professionale Enaip di FELTRE
Le percentuali di diplomati di Feltre già occupati ad un anno dal diploma è del 75%, suddivisi in un 21% di occupati coerenti, il 19 % non coerenti (provenienti da corso di studi diverso rispetto all’impiego) ed un 35% di studenti che già lavorano durante il corso di studi. Gli ambiti di impiego sono appunto relativi alla Ristorazione e al Settore Acconciatore/Estetico, con 45 studenti suddivisi tra maschi e femmine con una percentuale di personale femminile impiegato sia nel settore della Ristorazione che in quello dell’Acconciatore.

Scuola di Formazione Professionale Enaip di CALALZO DI CADORE
Per Calalzo di Cadore, sono 16 i diplomati che hanno trovato tutti un impiego nel settore della Ristorazione/Preparazione Pasti, per la maggioranza tutti occupati coerenti (88%) e con una percentuale di occupati ad un anno da diploma del 100%. Da quest’anno il corso è stato trasferito nel Polo di Longarone.

Scuola di Formazione Professionale Enaip di LONGARONE
Anche per Longarone, infine, la percentuale di occupazione nel settore Meccanico e Meccatronico, ad un anno dal diploma arriva ad un incoraggiante 95% per i 16 diplomati, l’88% occupati coerenti ed in prevalenza maschi.
Una mappatura che rivela quindi come i principali comparti siano strettamente collegati alla vocazione specifica del territorio bellunese, che da ottobre avrà anche attivo sempre a Longarone il nuovo polo formativo (ICE-Innovation Center) selezionato quale distretto capofila per la Ristorazione, la Meccatronica, l’Agroalimentare e l’Automotive.

Per questo Innovation Center ICE, ENAIP Veneto sta investendo la cifra di 1.550.000,00 euro da destinarsi a due poli in particolare: Polo Agroalimentare e Polo Meccatronica. L’obiettivo è di formare eccellenze negli ambiti chiave della formazione professionale nell’alto bellunese ad alta competitività: l’investimento è stato quindi suddiviso tra investimenti in infrastrutture, centro e laboratori che porteranno alla realizzazione del più importante polo agroalimentare della provincia e di un centro di micromeccanica altamente specializzato.
I numeri: 3.000 mq spazi educational; 900 mq spazi didattici; 1.100 mq laboratori; 1.000 mq servizi al lavoro e supporto alla didattica. 21.600 ore di formazione nel precedente biennio; 152 allievi coinvolti in sperimentazione duale; 480 giovani + 270 adulti utenti nel biennio 2014-2016.

I DATI DEL VENETO
In totale, dalla lettura complessiva dei dati elaborati su tutto il Veneto si evince quindi che su 1.002 qualificati su 1.181 iscritti ai corsi attivati da ENAIP Veneto nel 2017 suddivisi per studenti e occupati, 126 sono gli occupati nel settore Auto (19 carrozzeria; e 106 meccanico auto, tutti maschi) dei quali circa il 23% occupato coerente e una percentuale più o meno corrispondente di studenti occupati. Nel settore dedicato alla Carrozzeria va sottolineato come un’alta percentuale (il 62%) sia di occupati non coerenti, vale a dire occupati provenienti da un diverso percorso di studi.
Per quanto riguarda il settore Meccanico e Meccatronico su un totale di 337 occupati (114 comparto Elettrico, 83 comparto Elettronico, 140 comparto Operatore Meccanico, anche questo un comparto declinato prevalentemente al maschile) la percentuale degli occupati coerenti sale al 56% per gli Operatori meccanici, 35% Elettrico e 22% Elettronico (settore quest’ultimo che denota una alta percentuale per gli studenti già occupati con un 39%).

Sono 110 (101 femmine e 9 maschi) gli occupati nel settore dell’Acconciatore e 35 nel settore Estetico (esclusivamente femmine) il 33% dei quali occupati coerenti al corso frequentato e il 17% già al lavoro durante la frequenza del corso.

Nel Settore dedicato alla Ristorazione e gli impieghi da Sala e Bar, su 105 occupati tra maschi e femmine, – in leggera prevalenza dei maschi con una percentuale del 56% nella preparazione pasti e del 58% nelle mansioni di Sala e Bar rispetto alle donne con percentuali rispettivamente del 37 e del 51% – oltre la metà sono occupati coerenti, vale a dire lavoratori che hanno trovato un impiego consono al loro percorso formativo.

«Sono dati incoraggianti – commenta Giorgio Sbrissa, Amministratore Delegato di Enaip Veneto – a conferma che i nostri corsi sono rispondenti ad una precisa vocazione territoriale e che attestano la nostra competenza nel rispondere alle esigenze delle aziende del Nord Est imprenditoriale. Sottoscrivono inoltre l’alto livello di preparazione, anche in riferimento ai nuovi ICE presenti nel Bellunese, nel Veneziano e nell’area del Polesine, che garantisce concreto e affine sbocco lavorativo al termine dei corsi e offrono ai nostri ragazzi la possibilità di lavorare già durante il percorso di studi. Ciò significa ottimizzazione del tempo formativo e facilitazione dell’ingresso degli studenti nel mondo del lavoro; possibilità di un impiego certo; certezza di una motivazione concreta nel decidere di intraprendere un percorso formativo diverso rispetto a quello scolastico tradizionale. Così come per le famiglie questi corsi rappresentano la possibilità di un sostegno anche dal punto di vista economico. Non da ultimo – conclude Sbrissa – la creazione di un bacino di offerta qualificata anche per le imprese del territorio sempre più alla ricerca di professionalità specializzate».

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