Wednesday, 25 April 2018 - 00:58

Lavori del futuro: le professioni digitali più richieste nel 2018

Mar 23rd, 2018 | By | Category: Lavoro Economia Turismo, Prima Pagina

Continua a crescere la richiesta di professionisti di tecnologie digitali nel nostro Paese. A confermarlo è il recente rapporto Confcooperative-Censis “4.0 la scelta di chi già lavora nel futuro” che ha sottolineato come negli ultimi cinque anni gli occupati del segmento siano aumentati del 52% con una crescita della domanda del 30% annuo. Ma quali sono le professioni digitali che stanno trainando il mercato del lavoro? E cosa ci dobbiamo aspettare in questo 2018 in cui, secondo una ricerca di mercato effettuata dall’osservatorio di Antal Italy, la percentuale di impiegati nella new economy salirà al 56%?

Uno dei profili più ricercati dalle aziende è quello dello specialista nell’“Internet of Things”. Già nel 2017 il settore ha raggiunto un fatturato di 3 miliardi di Euro, frutto di una crescita del 40% rispetto al 2016. Metà di esso è stata generata dai nuovi contatori intelligenti, dalle auto connesse, dagli smart building e dalle smart home. Uno sviluppo esponenziale che richiederà professionalità e professionisti sempre più aggiornati e abili nel coniugare capacità informatiche e sensibilità verso le esigenze pratiche della vita quotidiana con un occhio all’estetica delle nuove abitazioni.

La nuova frontiera della crittografia in rete e della tutela dei dati informatici è la tecnologia blockchain. Una tecnologia che nei prossimi anni promette di riscrivere i protocolli e le forme di ogni transazione su internet. Basata su un sistema a blocchi indipendenti e immodificabili in cui ogni anello della catena si fa garante della sicurezza dei dati, la blockchain ha campi di applicazione potenzialmente illimitati (non solo legati alle criptomonete): dai vari tipi di industria, all’intrattenimento, al gaming, al mondo finanziario; solo per citare quelli che hanno già iniziato ad adottare questa innovazione.

Proprio per questo motivo gli sviluppatori di blockchain saranno tra i professionisti più ricercati nel 2018 e negli anni a venire. Già oggi assistiamo al lavoro di professionisti in grado di creare una piattaforma universale per programmi fedeltà basati sulla blockchain, come è stato fatto dalla startup svizzera Qiibee; oppure piattaforme di gioco come CoinPoker, basate sulla tecnologia degli smart contract e alle prime applicazioni della “catena” in campo industriale. Nel prossimo futuro l’uso dei nuovi protocolli si estenderà a tutti i campi in cui la tutela delle informazioni è fondamentale.

Il futuro di internet si gioca sui dati. Per questo motivo negli anni a venire assumerà sempre più importanza una nuova figura professionale, quella del Database administrator. Il suo ruolo sarà quello di installare, gestire e configurare sistemi di archiviazione delle informazioni e di facilitarne l’accesso agli utenti. I compiti lavorativi si snoderanno tra il monitoraggio delle banche dati, la manutenzione dei server e la tutela della sicurezza degli accessi interni ed esterni alle risorse informatiche presenti nel database. Un lavoro fondamentale per garantire il corretto svolgimento di ogni attività comunicativa dentro e fuori dall’azienda.

Programmi, software, app per i dispositivi mobile. Sono i campi di lavoro di una delle professionalità più ricercate dei nostri giorni: il software developer. Il professionista in questione si occupa di progettare, scrivere e verificare i codici dei programmi con l’obiettivo di migliorarne efficienza e applicabilità. Il suo compito principale sarà quello di seguire tutti i passaggi che vanno dall’ideazione del software fino alla vera e propria entrata nel mercato.

Una delle nuove professionalità più interessanti è quella del Chief Data Scientist. Si tratta di una figura che deve avere due doti fondamentali: la capacità di lavorare in squadra e una preparazione multidisciplinare. A cavallo tra tecnologia e business, il Data Scientist si occupa di software, statistica, data communication, analisi multivariata e machine learning. Ma anche di ingegneria e di algebra. Tutte competenze che richiedono l’abilità di lavorare senza schemi e pregiudizi di sorta e la capacità di saper operare quotidianamente in team conoscendo ogni passaggio della filiera produttiva.

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