Sunday, 23 September 2018 - 15:19

Elettrodotto Terna.  D’Incà (M5S): “Giù le mani dalla Valbelluna, questo decreto è inaccettabile per la montagna bellunese”

Mar 19th, 2018 | By | Category: Cronaca/Politica, Riflettore

Federico D’Incà, deputato

“Come può un Governo che esce sconfitto dalle ultime elezioni politiche emettere, attraverso il Ministero dell’Ambiente, il decreto di compatibilità ambientale per il progetto di razionalizzazione degli elettrodotti Terna in Valbelluna in un momento in cui di fatto è in carica soltanto per l’ordinaria amministrazione?”: a chiederlo è Federico D’Incà, parlamentare del Movimento 5 Stelle, che ha sempre seguito con grande attenzione la questione dell’elettrodotto in Valbelluna a fianco dei comitati cittadini, presentando al riguardo numerose interrogazioni.

“Quest’opera di passaggio dell’elettrodotto di Terna in Valbelluna è da sempre seguita con massima attenzione dal Movimento 5 Stelle, che fin dall’inizio ha manifestato la sua vicinanza ai comitati – commenta il deputato pentastellato – Si tratta di un’opera estremamente impattante per il territorio bellunese dal punto di vista paesaggistico e ambientale. Il decreto del Ministero mette nero su bianco la possibilità per Terna di passare attraverso la Valbelluna per l’installazione del nuovo elettrodotto. Un’opera che deve essere bloccata perché non può passare per una delle aree più importanti per il futuro turistico della nostra provincia”.

La posizione del Movimento 5 Stelle sulla questione è sempre stata chiara fin dall’inizio: “Siamo a favore dell’opera a patto che sia fatta interrandola lungo il corridoio autostradale e che non si vada ad intaccare la Valbelluna – spiega D’Incà – Quello che noi chiediamo da sempre è che ci sia la razionalizzazione fino a Ponte nelle Alpi, come stabilito con i sindaci della parte alta della nostra provincia, ma che da Ponte nelle Alpi vi sia l’interramento lungo l’autostrada o i corridoi stradali come normalmente viene fatto e non con il passaggio per linee aeree, andando ad intaccare una delle zone più importanti e con un alto potenziale per il turismo in Veneto”.

“Ancora una volta, come già detto in passato, – conclude il parlamentare del Movimento 5 Stelle –se si interra a Cortina e ad Auronzo, si può interrare anche in Valbelluna”.

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One comment
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  1. Bene, allora inutile girarci attorno e perder ancora tempo, ma procediamo suddividendo l’intervento in due tempi:
    1) SUBITO si proceda con “la razionalizzazione fino a Ponte nelle Alpi, come stabilito con i sindaci della parte alta della nostra provincia” e come deliberato da governo e ministeri competenti;
    2) SUCCESSIVAMENTE si proceda da Ponte nelle Alpi vi con “l’interramento lungo l’autostrada o i corridoi stradali come normalmente viene fatto e non con il passaggio per linee aeree, andando ad intaccare una delle zone più importanti e con un alto potenziale per il turismo in Veneto” come suggerito da D’Incà.
    E così sono contenti sia i cittadini di Ponte nelle Alpi e Soverzene, che gli altri.