Thursday, 26 April 2018 - 20:53

Nuovi livelli assistenziali di assistenza: un decreto ministeriale vuole scaricare maggiori costi su Regioni, Comuni e famiglie

Mar 15th, 2018 | By | Category: Cronaca/Politica, Prima Pagina, Sanità

La questione è emersa ieri in sede di Conferenza dei sindaci. A illustrarla, il sindaco di Feltre Paolo Perenzin e il sindaco di Belluno Jacopo Massaro.

Paolo Perenzin – sindaco di Feltre

“I nuovi Lea (Livelli essenziali di assistenza) determinati livello ministeriale per gli ospiti delle strutture psichiatriche – spiega Perenzin – sono stati scaricati sulle Regioni. Mentre prima i costi erano ripartiti nel rapporto 60/40 di cui 60 a carico del Sistema Sanitario Nazionale e il restante 40 a carico dei cittadini e Comuni laddove i cittadini fossero incapienti, ora il rapporto viene ribaltato 40/60. Sappiamo che l’assessore regionale alla sanità sta lavorando per una ipotesi extra Lea a livello regionale. Alcune regioni come l’Emilia Romagna l’hanno già fatto. La nostra richiesta alla Regione è che si trovi una soluzione, perché si va verso un raddoppio delle rette e in alcuni casi rette che lieviterebbero fino al triplo. Laddove non arrivano le famiglie dovrebbero intervenire i comuni gravando sui bilanci. Cosa succederebbe – si chiede il Primo cittadino di Feltre –  se Comuni e famiglie non fossero più in grado di pagare. Non si riuscirebbe più ad erogare un servizio a persone di una fragilità conclamata? Evidentemente questo non è ammissibile! Lavoreremo quindi, come Assemblea dei sindaci sulla Regione e anche sul nuovo governo appena insediato”.

“La Regione – evidenzia Massaro, sindaco di Belluno – diminuisce il proprio impegno economico per sostenere le rette delle persone in comunità. E così aumenta il contributo richiesto ai privati e ai comuni per il mantenimento delle rette. La Regione Veneto, dunque, che ha fatto scuola in tutta Italia per il suo modello socio-sanitario, ora sconfessa se stessa, abbandona questo modello di integrazione e dice: noi facciamo solo sanità, i Comuni facciano il sociale”.

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