Thursday, 19 July 2018 - 04:12

“Vite sospese. Storie di famiglie ebree internate in provincia di Belluno, 1941-1944”. Venerdì 16 marzo, alle 18.15 al terzo aperitivo bibliotecario

Mar 14th, 2018 | By | Category: Appuntamenti, Arte, Cultura, Spettacoli

Il terzo aperitivo bibliotecario del ciclo “Bellezza e orrore del Novecento. Percorsi di arte, letteratura e storia”, organizzato dalla Biblioteca civica di Belluno, si svolgerà venerdì 16 marzo alle ore 18.15, nella sala di lettura della Biblioteca. Relatore sarà Enrico Bacchetti sul tema “Vite sospese. Storie di famiglie ebree internate in provinciale di Belluno, 1941-1944”.

Palazzo Crepadona, sede della Biblioteca civica di Belluno

Dopo l’attacco e la conquista della Jugoslavia nella primavera del 1941, l’Italia si trovò a gestire nella Slovenia meridionale (di cui ottenne il protettorato) un problema di ordine sociale determinato dalla presenza sul territorio di migliaia di persone, in buona parte ebree. Per risolvere la questione, furono aperti in tutta Italia decine di campi di internamento ma si decise nel contempo di utilizzare lo strumento dell’internamento libero, una sorta di confino che riduceva molto le libertà e i diritti delle persone internate. Anche la provincia di Belluno, a partire dalla tarda estate del 1941 e sino al febbraio del 1944, conobbe il fenomeno dell’internamento libero e furono circa 200 gli ebrei distribuiti in numerosi comuni del territorio. Chi erano e come vivevano queste donne e questi uomini? Quali limiti erano loro imposti? Come vissero nei lunghi mesi in cui furono costretti a soggiornare nel nostro territorio? Quali rapporti si crearono con i bellunesi? Quale fu infine la loro sorte?
Seguendo le tracce lasciate negli archivi di alcuni Comuni bellunesi e presso l’Archivio centrale dello Stato, è possibile ricostruire almeno in parte una pagina tanto importante quanto oscura della storia recente d’Italia, scoprendo che forse l’italiano reale non era sempre quello dipinto e preteso dalla legge fascista, ma nel contempo che il nostro Paese non può esimersi dal considerare le proprie responsabilità di fronte ai crimini che il nazi-fascismo perpetrò ai danni degli ebrei.
Per informazioni: biblioteca@comune.belluno.it o telefono 0437 948093.

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