Friday, 21 September 2018 - 11:41

Pfas, mozione Guarda (Amp): “La Regione promuova e diffonda alla comunità scientifica internazionale ricerche e studi sugli effetti della contaminazione”

Mar 9th, 2018 | By | Category: Cronaca/Politica, Meteo, natura, ambiente, animali, Prima Pagina

Cristina Guarda, consigliere regionale

“L’emergenza legata alla contaminazione da Pfas sta spingendo enti e istituti ad approfondire il
fenomeno, attraverso studi e ricerche. Anche la Regione Veneto dia il proprio contributo per alzare i livelli di conoscenza e controllo”.
La richiesta è della consigliera regionale Cristina Guarda (Amp), prima firmataria di una mozione che impegna la Giunta “a promuovere, potenziare, diffondere e mettere a disposizione della comunità scientifica internazionale ricerche e studi circa gli effetti della contaminazione da PFAS sulla salute umana”.
Nella mozione si ricorda che “gli studi e le osservazioni del Coordinamento malattie rare della Regione Veneto non risulta siano state ufficialmente rese note alla comunità scientifica internazionale e non risulta siano state tradotte in lingua inglese”. Inoltre, evidenziando il fatto che la Regione Veneto ha emanato un bando per finanziare con 300 mila euro progetti di ricerca innovativi sugli effetti delle sostanze perfluoroalchiliche, viene sottolineata la “necessità di implementare gli studi internazionali sugli effetti dei PFAS a catena corta, ad oggi ancora carenti”.

 

Ecco il testo della mozione presentata al Consiglio regionale del Veneto

PFAS: LA GIUNTA PROMUOVA, DIFFONDA E METTA A DISPOSIZIONE DELLA
COMUNITA’ SCIENTIFICA INTERNAZIONALE RICERCHE E STUDI SUGLI EFFETTI
DELLA CONTAMINAZIONE DA PFAS.

Premesso che:
– l’emergenza legata alla contaminazione da Pfas sta spingendo enti e istituti ad approfondire,
attraverso studi e ricerche, gli effetti che delle sostanze perfluoroalchiliche sulla salute umana;
– rientrano nello scenario sopra descritto le conclusioni di uno studio del Registro Nascita,
Coordinamento malattie rare Regione del Veneto del 29 settembre 2016 sugli ‘esiti materni e
neonatali in relazione alla contaminazione da Pfas’ stabiliscono l’emergere dell’incremento “(…)
della preeclampsia, del diabete gestazionale, dei nati con peso molto basso alla nascita, dei nati
piccoli per età gestazionale e di alcune malformazioni maggiori, tra cui anomalie del sistema
nervoso, del sistema circolatorio e cromosomiche (…)”;
– la Regione Veneto ha emanato un bando per finanziare con 300 mila euro progetti di
ricerca innovativi sugli effetti delle sostanze perfluoroalchiliche nella specie umana. Il bando è stato
pubblicato lo scorso 31 Gennaio sul sito web del Consorzio per la Ricerca Sanitaria (CORIS), un
consorzio di enti pubblici senza scopo di lucro interamente finanziato dalla Regione Veneto.
Considerato che:
– le sopra citate conclusioni così come le successive osservazioni del Coordinamento
malattie rare della Regione Veneto non risulta siano state ufficialmente rese note alla comunità
scientifica internazionale e non risulta siano state tradotte in lingua inglese. Non risulta inoltre che
esse siano state pubblicate nella piattaforma americana PUBMED che raccoglie tutti i contributi
scientifici mondiali pubblicati;
– la condivisione scientifica a livello internazionale degli studi e delle osservazioni sopra citate è
da ritenersi utile e doverosa poiché, oltre a confermare le indicazioni già fornite dagli studi
internazionali circa gli effetti dei Pfas su animali ed esseri umani, contribuirebbe anche ad altri Stati
di alzare il livello di conoscenza e controlli riguardanti le sostanze perfluoroalchiliche;
– il sopra citato bando CORIS della Regione Veneto è limitato agli effetti dei PFAS sui
parametri antropometrici e bioumorali (ipercolesterolemia, malattie funzionali della tiroide) e il suo spettro di indagine andrebbe allargato;
– gli studi internazionali sugli effetti dei PFAS a catena corta sono ancora carenti e
necessitano di una implementazione;
– la Regione Veneto partecipa al Progetto Life 16/ENV/IT/000488 Phoenix “Perfluorinated
compounds Holistic Environmental Interistitutional eXperience” (Life Phoenix), che ha come
obiettivo principale l’implementazione e il consolidamento di un modello di governance, che
supportato da strumenti innovativi di analisi di rischio (risk assessment), permetta di governare il
rischio di contaminazione da sostanze persistenti (PMOC) con un’attenzione particolare alle
sostanze perfluoroalchiliche (PFAS) aiutando ad evitare o a ridurre la spesa pubblica per i danni
causati dalle sostanze inquinanti emergenti, che rappresentano un grande problema per la salute
pubblica (soprattutto con riferimento all’acqua potabile e all’acqua di irrigazione);
impegna la Giunta regionale a promuovere, potenziare, diffondere e mettere a disposizione della comunità scientifica internazionale ricerche e studi circa gli effetti della contaminazione da PFAS sulla salute umana.

Share

Comments are closed.