Thursday, 26 April 2018 - 20:40

Albo dei bar per le slot machine, un anno dopo

Mar 3rd, 2018 | By | Category: Cronaca/Politica

Circa un anno fa, nel consiglio comunale di Belluno, è stato approvato il “Regolamento per l’apertura delle sale gioco e l’installazione di apparecchi da gioco”. Misura introdotta per disincentivare il gioco d’azzardo. Senza slot machine e lotterie istantanee, però, molti esercizi pubblici, in città e soprattutto in provincia, rischiano la chiusura.

Richiesta, per le sale gioco, una distanza di almeno 500 metri da luoghi sensibili, e le sale, come i bar con slot, non potranno essere aperti a meno di 300 metri da sportelli bancari, postali o bancomat. Ma le prescrizioni previste dal regolamento continuano: sale e bar dovranno apporre un cartello recante i rischi legati al gioco ed è fatto divieto di pubblicizzare le vincite.

Sono allo studio agevolazioni fiscali per gli esercizi privi di slot, per i quali è stato proposto il marchio “Bar slot free”. L’iniziativa, ha chiarito il sindaco Jacopo Massaro, non ha alcun intento vessatorio, aspira piuttosto ad arginare il gioco d’azzardo.

L’altra faccia della medaglia è rappresentata da quei titolari di esercizi che senza slot e lotterie perderebbero un’essenziale fonte di reddito. Un fenomeno che interessa l’intera provincia di Belluno, in particolare i paesi più piccoli.

C’è chi come Mercedes Guzman, titolare dell’osteria “La Bodeguita de Mercedes” (Nebbiù), ha riconosciuto pubblicamente il paradosso della propria condizione: senza i biglietti delle lotterie istantanee “non posso offrire i servizi per il pagamento di bollette e ricariche di cellulari”.

Per Massimo Volpon del Bar Helvetia (Belluno), le “macchinette” sono una risorsa essenziale in una fase economica complessa come quella che stiamo attraversando.

Il denominatore comune sarebbe, a detta di Marco Rossato del Coordinamento Slotmob, “l’ipocrisia dello Stato”. La legalizzazione del gioco d’azzardo costituirebbe infatti una preziosa risorsa economica, in grado di generare, nel 2016, 10 miliardi di euro, sebbene i costi sociali sarebbero “tre volte tanto”, ha aggiunto Rossato.

La crescita del gioco d’azzardo è anche il risultato della popolarità conquistata dai software di gioco online. Un filone parallelo a quello delle slot fisiche ma che si differenzia da quest’ultimo per l’offerta.

Online l’utente ha accesso a slot machine gratis, nelle quali le scommesse sono realizzate con moneta virtuale. Un approccio assente nel tradizionale mercato delle sale e bar con slot.

Resta comunque da chiarire, in modo univoco, la posizione delle istituzioni nei confronti di una materia spinosa, che se da una parte rischia di penalizzare gli esercizi, dall’altra può danneggiare, in altra veste, il tessuto sociale.

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