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Biodistretto delle Dolomiti Bellunesi. Oggi il primo incontro con al centro la zootecnia

Belluno, 2 marzo 2018  –  Buona partecipazione al primo incontro organizzato dal Comune di Belluno sul tema del biodistretto delle Dolomiti Bellunesi: oltre una cinquantina gli allevatori e gli addetti del settore presenti in Sala Bianchi per seguire gli interventi degli esperti.
«Abbiamo cominciato con questo primo incontro dedicato a allevatori e coltivatori proprio perché è da loro che deve nascere il biodistretto. – spiega l’assessore all’ambiente, Stefania Ganz – Oggi ci siamo concentrati sul settore zootecnico che, viste anche le caratteristiche del nostro territorio, contraddistingue la nostra provincia, ma il biodistretto è una rete che coinvolge anche i consumatori, le mense scolastiche e aziendali, la ristorazione, il turismo. Partiamo dai produttori perchè senza il prodotto biologico e la cura del territorio il biodistretto non può esistere, e cerchiamo di capire come l’amministrazione può venire incontro alle esigenze di chi è interessato alla conversione al biologico o a chi già lo pratica».
«Il biodistretto – continua Ganz – va oltre l’idea di coltura biologica e di tutela del territorio, ma si fonda su un’idea diversa di sviluppo, che parte dall’agricoltura per arrivare al turismo. Un territorio ben tenuto e preservato, senza fonti importanti di inquinamento, ha sicuramente delle attrattive turistiche e può garantire lavoro e salute a lungo, anche per i nostri figli e per i nostri nipoti».
Ad aprire la giornata di lavori, è stato il sindaco del capoluogo, Jacopo Massaro: «Anche a Belluno cominciamo a lavorare su questo tema, come già hanno fatto altri enti, a partire dal Comune di Feltre (il primo relatore del convegno è stato proprio l’assessore all’ambiente di Feltre, Valter Bonan). – spiega Massaro – Oggi siamo arrivati alla consapevolezza di aver sfruttato troppo il nostro ambiente; è necessario cambiare rotta, cominciare a utilizzare in modo più intelligente le risorse naturali. Lo stiamo in parte già facendo, adesso serve lo scatto finale: attualmente, noi consumatori stiamo privilegiando i prodotti sani, il “km 0”, il prodotto del territorio. Sicuramente questa tendenza, che ha riflessi anche sul mondo produttivo ed economico, ci sarà di grande aiuto nello sviluppo del progetto del biodistretto».

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