Friday, 20 July 2018 - 20:32

Appia Cna Fita #stopdumping. Il governo blocchi l’apertura indiscriminata all’autotrasporto. Dal 2008 perse oltre 25mila piccole e medie imprese

Mar 1st, 2018 | By | Category: Lavoro Economia Turismo, Prima Pagina

L’Appia e la Cna Fita lanciano l’allarme: il governo e la politica blocchino il tentativo di apertura indiscriminata nel territorio nazionale ai vettori esteri che praticano forme di concorrenza sleale nei confronti degli autotrasportatori italiani.
I dati allarmanti forniti da Cna Fita parlano chiaro: negli ultimi anni l’autotrasporto italiano ha perso importanti quote di mercato per colpa di una concorrenza con la quale è impensabile poter competere.

A farne le spese sono state soprattutto le piccole e le medie imprese artigiane dell’autotrasporto che dal 2008 sono diminuite di 25.587 unità (fonte movimprese – elaborazione dati Cna Fita).
Le imprese di autotrasporto italiane che fino al 2008 avevano un ruolo in Europa. in quasi dieci anni hanno visto perdere competitività e capacità di aggredire il mercato del trasporto internazionale, assistendo anno dopo anno ad una vera e propria invasione di operatori che stanno occupando importanti spazi nel mercato nazionale, attraverso forme di cabotaggio non sempre regolare e spesso effettuato dalle cosiddette imprese “estero vestite”, imprese italiane che hanno de-localizzato la propria attività nei nuovi paesi dell’est emergenti.

In questi giorni, a Bruxelles, con il dibattito sulle norme contenute nel pacchetto mobilità, si stanno determinando le sorti ed il futuro delle imprese di autotrasporto: per la sopravvivenza delle imprese di un comparto strategico come quello del trasporto e della logistica, è necessario che si adottino urgentemente misure in grado di arginare fenomeni distorsivi della concorrenza.
Non intervenire vuol dire mettere l’autotrasporto Italiano nelle mani di altri; non possiamo competere con chi in nome della libera circolazione delle merci esegue trasporti con un costo del lavoro di 8 € all’ora, con costi di gestione generalmente più bassi e una tassazione favorevole.

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