Wednesday, 21 August 2019 - 03:19
direttore responsabile Roberto De Nart

Preferire lo scontro al confronto.  Continua l’ isolamento che la comunità del bellunese non sopporta più. Replica del presidente della Camera di Commercio di Treviso-Belluno Mario Pozza al coordinatore del “Tavolo delle infrastrutture” di Belluno

Feb 22nd, 2018 | By | Category: Lavoro, Economia, Turismo, Prima Pagina

“Fa piacere che dopo quasi un anno il presidente della Camera di commercio di Treviso e Belluno Mario Pozza si sia reso conto dell’importanza di un tavolo che riunisca le categorie economiche e le organizzazioni sindacali del territorio per affrontare i progetti finalizzati allo sviluppo strutturale della provincia”. Lo aveva detto Domenico Limana, consigliere di presidenza di Confindustria Belluno Dolomiti, presidente di Ance Associazione nazionale costruttori edili, e coordinatore del Tavolo per le infrastrutture della provincia di Belluno, sottolineando altresì l’importanza di vigilare sulle opere dei prossimi Mondiali di sci a Cortina, e non solo sul prolungamento autostradale a Nord dell’A27.

Mario Pozza

Ecco la replica di Mario Pozza presidente della Camera di commercio di Treviso e Belluno.

“Sono molto amareggiato della posizione assunta dal presidente di Ance Belluno, probabilmente male informato e mal consigliato, visto che non era presente alla riunione del 19 febbraio in Camera di commercio, dove sono stati presentati i dati economici della provincia ai presidenti e direttori di tutte le categorie economiche ed alla stampa.

Fin dalla unificazione delle due Camere di commercio di Treviso e Belluno ho sempre sostenuto la necessità di rafforzare la rete infrastrutturale della provincia che, lo dicono i dati economici del nostro osservatorio, perde pezzi di territorio, pezzi di popolazione soprattutto giovanile ed imprese, nonostante le straordinarie risorse produttive, paesaggistiche e turistiche.

Con molto rispetto per il coordinatore del tavolo delle infrastrutture e del suo lavoro, la Camera di commercio non è un’associazione di categoria, ma un ente pubblico che ha il dovere di dialogare con tutti e il compito istituzionale di sostenere la crescita del territorio e della comunità delle imprese che serve.

Nessun tavolo di lavoro aggiuntivo è stato da me proposto dunque, ce ne sono già troppi che, visto la situazione della provincia bellunese, probabilmente non riescono a produrre i risultati e gli obiettivi che si propongono.

Non mi sono accorto oggi della lentezza con la quale i lavori infrastrutturali procedono, è sotto gli occhi di tutti, considerati gli importanti appuntamenti che la provincia ospiterà nei prossimi anni, lo dimostrano i numerosi interventi pubblici che ho assunto nell’ultimo anno, vedi anche la mia lettera aperta pubblicata sui giornali il 26 luglio 2017.

Comunque grazie dell’invito al tavolo delle infrastrutture, offro anche la disponibilità della sede camerale, casa di tutte le imprese, dei consumatori, dei professionisti e del sindacato.

Nei prossimi giorni, come concordato con le categorie economiche ho in agenda un incontro con Veneto strade e con l’Anas oltre l’approfondimento che abbiamo concordato con chi sta lavorando per il progetto strategico della costruzione di una infrastruttura che risolva il problema della mobilità delle persone delle merci, delle reti immateriali e dei servizi attraverso il prolungamento della A27.

Se il tavolo delle infrastrutture vorrà usare l’autorevolezza della Camera di commercio, bene.

Diversamente le 16.000 imprese bellunesi continueranno comunque ad avere, nella Camera di commercio di Treviso – Belluno, un interlocutore vero, credibile e soprattutto capace di ricercare alleanze e relazioni utili per evitare l’isolamento che le comunità del bellunese non sopportano più”.

 

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