Monday, 24 September 2018 - 05:32

Spopolamento. D’Incà (M5S): “Un welfare per combattere la denatalità che uccide, giorno dopo giorno, la montagna bellunese”

Feb 21st, 2018 | By | Category: Cronaca/Politica, Prima Pagina

Il Movimento 5 Stelle mira alla creazione alla di un welfare familiare serio per combattere la denatalità che affligge il nostro Paese, con profonde ricadute economiche e sociali. Federico D’Incà, parlamentare uscente e candidato alle prossime elezioni, spiega le misure che il Movimento 5 Stelle vuole attuare per sostenere e tutelare le famiglie in un Paese dove non si fanno più figli e i giovani cercano lavoro all’estero.

“Non dimentichiamo che l’Italia è il Paese con l’indice di natalità più basso d’Europa. – spiega il parlamentare del Movimento 5 Stelle – Le nascite continuano a calare dal 2008 e nel 2016 il trend si è confermato con decisione (12 mila bimbi in meno rispetto all’anno precedente). Ma bisogna anche tutelare la terza età. Per queste due categorie prevediamo l’introduzione dell’Iva agevolata al 4% per l’acquisto di prodotti neonatali e per l’infanzia e di prodotti, dispositivi e protesi, per la terza età. In generale prevediamo l’introduzione di misure che guardano a tutelare le donne lavoratrici (150 euro al mese per 3 anni dalla fine della maternità per le donne che rientrano al lavoro e sgravi contributivi per 3 anni per le imprese che mantengono al lavoro le lavoratrici dopo la nascita del figlio), l’innalzamento dell’importo detraibile per l’assunzione di colf e badanti, l’innalzamento dell’indennità di congedo parentale dal 30% della retribuzione all’80% e l’innalzamento dell’indennità di maternità dall’80 al 100%”.

“Riorganizzare i sostegni per il babysitting e per l’acquisto dei prodotti dell’infanzia, coinvolgimento degli enti locali, rafforzando le loro dotazioni (per asili, assistenza…) con maggiori trasferimenti pubblici, e delle imprese attraverso il sostegno di politiche family friendly – prosegue il deputato M5S – e bisogna aumentare gradualmente la spesa per il welfare familiare in rapporto al Pil, portandola dall’attuale 1,5% al 2,5%, eguagliando il livello francese. Queste sono le misure che vogliamo attuare per tutelare gli italiani che vogliono formare una famiglia”.

“Nel bellunese il problema della denatalità è ancora più sentito – commenta D’Incà – e si assiste ad un vero e proprio spopolamento della parte alta della nostra regione, a cui dobbiamo rispondere con un laboratorio nazionale per tutte le aree interne, partendo proprio dal bellunese. Territori vicini al nostro, come l’Alto Adige, hanno saputo fare nel corso del tempo politiche per la famiglia e oggi in quella regione si registra un aumento demografico con il più alto livello di figli per donna. 1,76 figli per donna in Alto Adige, mentre la quota nella parte alta del bellunese scende sotto il figlio per donna. Spesso questi ragazzi non vogliono vivere nel territorio e cercano lavoro all’estero”.

“Dobbiamo affrontare il problema della denatalità a livello nazionale, partendo dal caso del bellunese – conclude il deputato – non possiamo perdere altro tempo. Se risolviamo questo problema che affligge le nostre montagne possiamo sconfiggerlo in tutto il resto del Paese. Lo spopolamento è una lenta eutanasia che uccide, giorno dopo giorno, la nostra montagna”.

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