Wednesday, 21 August 2019 - 05:05
direttore responsabile Roberto De Nart

Pesticidi. Gli abitanti della Provincia non sono tutti uguali. Venerdì 23 febbraio a Mel il documentario sulla Valbelluna

Feb 14th, 2018 | By | Category: Appuntamenti, Meteo, natura, ambiente, animali, Prima Pagina

L’Associazione Liberi dai Veleni fa il punto sulla situazione dell’uso dei fitofarmaci in agricoltura in Valbelluna e ricorda l’appuntamento del 23 febbraio ore 20.30 al Palazzo delle Contesse di Mel con la proiezione del documentario “Valbelluna, i custodi delle tradizioni” di Aldo Pavan. 

Si è chiuso davvero positivamente il 2017 per gli abitanti della Destra Piave: 3 nuove amministrazioni hanno scelto di approvare in consiglio comunale il regolamento per l’uso dei fitofarmaci che già molti comuni della Valbelluna hanno fatto proprio per tutelare cittadini e territorio da un modello di agricoltura basato sull’uso dei pesticidi e concimi di sintesi. Cesiomaggiore, Santa Giustina e Sospirolo, lo scorso dicembre, hanno deciso di allinearsi a Belluno, Feltre, Pedavena, Ponte nelle Alpi, Soverzene, e molti comuni del Cadore nel tema della prevenzione dei rischi per la salute e l’inquinamento, dando così una sferzata positiva alla visione del futuro modello di agricoltura che erediteranno le nuove generazioni.

Vigneti trattati con diserbante glifosato

Il cerchio si stringe quindi intorno alla Sinistra Piave, dove, diversamente dai propri dirimpettai, i cittadini hanno iniziato l’anno con la conferma che l’imminente stagione agricola non porterà niente di nuovo rispetto all’anno precedente e, soprattutto a Trichiana e Limana dove il territorio è stato occupato dalla monocoltura intensiva della vite, le schermaglie tra cittadini e amministrazioni resteranno l’unica certezza, senza che nessuna azione concreta e di valore sia presa da chi ne ha il potere, per permettere agli abitanti di aprire ancora le finestre con serenità, alle aziende biologiche di operare in un contesto favorevole e alle api di restare in vita.

Le realtà che aderiscono alla Campagna Liberi dai Veleni sognano con tutto il cuore almeno la Valbelluna, se non l’intera Provincia, tutelata, senza disparità e in modo uniforme, da uno strumento di controllo basato su una comune strategia e con la stessa capacità di proteggere. Un regolamento condiviso su vasta scala sarebbe il primo piccolo passo verso un modello di agricoltura rispettoso e forte, agevolerebbe inoltre i controlli per il personale competente che potrebbe così aggregarsi e fare rete di esperienze e conoscenze, e semplificherebbe l’attività delle aziende soprattutto quelle che coltivano terreni dislocati in più comuni.

A Liberi dai Veleni queste sembrano ottime motivazioni e il giusto punto di partenza per conciliare lo sviluppo del settore agricolo, la vita dei cittadini e l’integrità del territorio.
È per questa importante ragione che, sebbene ancora sotto la neve, le associazioni hanno deciso di riprendere l’attività culturale e di informazione, ripartendo proprio dalla sinistra Piave con una prima serata di valore che da spazio ad alcune realtà locali di agricoltori biologici e artigiani, la cui scelta di vita è prima di tutto il rispetto. Rispetto della terra, rispetto dei frutti che offre, rispetto di chi li compra e non di meno rispetto di se stessi.

L’appuntamento è a Mel, Palazzo delle Contesse, il 23 febbraio alle 20.30 con la proiezione del documentario “Valbelluna, i custodi delle tradizioni” di Aldo Pavan, alla quale saranno presenti il regista, gli agricoltori e gli artigiani coinvolti.

Liberi dai Veleni spera di riportare nuovamente l’attenzione sui veri contenuti del dibattito, con una rassegna di serate a tema, per sostenere i cittadini lungimiranti e per spegnere finalmente i personalismi e le dichiarazioni fumose che di recente hanno offuscato la centralità delle politiche agricole locali per il futuro del nostro territorio.

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