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direttore responsabile Roberto De Nart

La vita ferma, di Lucia Calamaro. Sabato sera al Teatro comunale di Belluno

Feb 14th, 2018 | By | Category: Appuntamenti, Arte, Cultura, Spettacoli, Pausa Caffè

Arriva a Belluno Miraggi Lucia Calamaro, una delle più importanti drammaturghe e registe italiane con “La Vita Ferma”.

Dopo aver emozionato spettatori di tutta Italia, essere volato a Rio De Janeiro, dopo il successo a Parigi al Teatro dell’Odéon, dopo essere stato candidato finalista ai Premi Ubu 2017 come “Miglior testo” va in scena a Belluno “La Vita Ferma. Sguardi sul dolore del ricordo” di Lucia Calamaro. Sabato 17 febbraio alle ore 21:00, al Teatro Comunale,  per il quarto appuntamento di Belluno Miraggi 17/18.

Grande successo dunque per questo spettacolo scritto e diretto da Lucia Calamaro, definita da Internazionale “la migliore scrittrice italiana vivente”, che per la prima volta abbiamo il piacere di avere a Belluno.
La Vita Ferma è uno spazio mentale dove si inscena uno squarcio di vita di tre vivi qualunque, interpretati da Riccardo Goretti, Alice Redini e Simona Senzacqua – padre, madre, figlia – attraverso l’incidente e la perdita. Riccardo è uno storico appassionato di Paul Ricoeur. Simona, sua moglie, è una danzatrice eccentrica fissata col sole e coi vestiti a fiori. Alice, la loro figlia, è una bambina troppo sensibile. Simona muore, Alice e Riccardo affrontano la vita. “La vita Ferma” è un dramma di pensiero. Un dramma di pensiero in tre atti che accoglie, sviluppa e inquadra il problema della complessa, sporadica e sempre piuttosto colpevolizzante, gestione interiore dei defunti, il loro modo di esistenza in noi e fuori di noi.
“Una riflessione aperta sul lutto – racconta Lucia Calamaro – la cui elaborazione non è detto sia l’unica soluzione, anzi, là dove una certa vulgata psicologizzante di malcerte origini freudiane comanda, esige, impone di assegnare il più velocemente possibile al proprio desiderio un oggetto nuovo per rimpiazzare l’oggetto perso, forse è li che interviene un racconto, anche uno piccolo come questo, a sdoganare il diritto di affermare la tragica e radicale insostituibilità di ogni oggetto d’amore perso, di ogni persona cara scomparsa. Il dramma di pensare o meno ai morti è comunque il dramma di pensiero di chi resta e distribuisce o ritira, senza neanche accorgersene, un’esistenza. Di che tipo sia l’esistenza dei morti non saprei dire…”.

Uno spettacolo che tocca nell’intimo, che attraverso una scrittura intelligente, mai banale, profondissima e allo stesso tempo ricca di leggerezza ed ironia, ci accompagna, cullandoci in una dimensione di lucidissima astrazione, ci sorprende e ci emoziona.

CREDITS
Scritto e diretto da Lucia Calamaro
Con: Riccardo Goretti, Alice Redini, Simona Senzacqua
Assistenza alla regia: Camilla Brison
Scene e costumi: Lucia Calamaro
Contributi pitturali: Marina Haas
Direttore tecnico: Loic Hamelin
Accompagnamento e distribuzione internazionale: Francesca Corona
Una produzione SardegnaTeatro, Teatro Stabile dell’Umbria e Teatro di Roma Coproduzione Festival d’Automne à Paris / Odéon-Théâtre de l’Europe
In collaborazione con La Chartreuse – Centre national des écritures du spectacle e il sostegno di Angelo Mai e PAV

LUCIA CALAMARO
Dall’Uruguay alla Francia fino all’Italia, è una corsa tra due continenti la carriera di Lucia Calamaro, drammaturga, regista e attrice. Nata a Roma, a tredici anni si trasferisce a Montevideo, seguendo il padre diplomatico. Laureata in Arte e Estetica alla Sorbona di Parigi, oltre all’insegnamento presso l’Universidad Catolica de Montevideo, ha preso parte come attrice e regista in molti spettacoli nella stessa città, e poi a Parigi e soprattutto a Roma, dove dagli inizi collabora ed è sostenuta dalla struttura indipendente Rialto Sant’ Ambrogio.
Fonda l’associazione Malebolge nel 2003 e attraverso di essa dà corpo alla propria scrittura scenica, allestendo i seguenti spettacoli: nel 2003 “Medea, tracce, di Euripide” (adattamento e regia di Lucia Calamaro) e “Woyzeck” (adattamento e regia di Lucia Calamaro); “Guerra” (scritto e diretto da Lucia Calamaro), nel 2004; “Cattivi maestri” (scritto e diretto da Lucia Calamaro), 2005; “Tumore, uno spettacolo desolato” (scritto e diretto da Lucia Calamaro) nel 2006; “Magick, autobiografia della vergogna” (scritto e diretto da Lucia Calamaro) nell’ambito del progetto “giovani talenti del Teatro di Roma”, Teatro India, 2008. Nel 2011 realizza lo spettacolo “L’origine del mondo, ritratto di un interno” con cui ha vinto 3 premi UBU tra cui miglior nuovo testo italiano o ricerca drammaturgica. Nel 2012 vince il Premio Enriquez per regia e drammaturgia. Nello stesso anno esce il libro “Il ritorno della Madre”, a cura di Renato Palazzi con Editoria e Spettacolo che raccoglie tre testi: “Tumore, uno spettacolo desolato”, “Magick, autobiografia della vergogna” e “L’Origine del mondo, ritratto di un interno”. Nel 2014 ha debuttato a Roma, al Teatro India, lo spettacolo “Diario del tempo, l’epopea quotidiana”, rimasto incompiuto, prodotto dallo Stabile dell’Umbria e dal Teatro di Roma in collaborazione col Teatro Franco Parenti. Lucia Calamaro insegna drammaturgia alla scuola Civica Paolo Grassi di Milano dal 2014.

BIGLIETTI
Prenotazioni a: biglietteria@slowmachine.org – Tel. 328 9252116

Platea e Galleria Centrale: Intero 22 € / Ridotto* 18 €
Galleria Laterale: Intero 15 € / Ridotto* 12 €

*RIDUZIONI Under 30 e Over 65

Ricordiamo che per la Stagione Belluno Miraggi è possibile usufruire del Bonus Cultura 18app e della Carta del Docente

BIGLIETTERIA
Via del Piave 4, Belluno
Venerdì 17:00-19:00
Sabato 10:30-12:30 – dalle 18:00 al botteghino del Teatro Comunale

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