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Sanità. Gladis Riva (M5S): “Un cittadino della montagna bellunese deve avere le stesse possibilità di cura di chi abita in pianura”

Feb 13th, 2018 | By | Category: Cronaca/Politica, Prima Pagina

La sanità pubblica è una priorità: un cittadino di Livinallongo del Col di Lana, o di Danta di Cadore deve avere le stesse possibilità di cura di un abitante della pianura. A dirlo è Gladis Riva, candidata del Movimento 5 Stelle alle prossime elezioni, che spiega il capitolo del programma M5S riguardante la sanità.

“Per il Movimento 5 Stelle la sanità pubblica è una priorità – sottolinea la candidata del Movimento 5 Stelle – Questo settore ha subito tagli lineari per 25 miliardi negli ultimi 6 anni. Ogni Governo che si è succeduto ha fatto la sua spending review senza il minimo criterio di merito, obbligando i cittadini a pagare molte delle prestazioni che prima erano garantite. Per questa ragione circa 11 milioni di persone in Italia hanno rinunciato a curarsi nel 2016”.

“Tagli di posti letto e prestazioni, aumenti dei ticket sanitari sono calati come una scure soprattutto nelle aree interne del paese, dove già i presidi sanitari erano stati depotenziati nel corso degli anni, con perdita di posti letto e di specialità – prosegue la candidata – Da considerare inoltre che l’Italia oggi è sanzionata dalla UE per carenza di personale infermieristico e di assistenza. Per molto tempo infermieri e operatori sanitari hanno coperto le carenze di personale con proprio sacrificio, al limite del burn-out (in Italia abbiamo un rapporto infermieri-abitanti del 6,1 su mille, contro una media UE di 8,4). Nonostante tutto, è cronaca corrente di infermieri e medici specializzati che emigrano, trovando lavoro e gratificazioni all’estero. Il taglio delle scuole di specializzazione inoltre sta lasciando senza lavoro migliaia di laureati in medicina, che si trovano “parcheggiati” per anni in attesa di poter iniziare il corso”.

“In questo contesto gli ospedali di montagna e delle aree interne sono penalizzati in modo ancora più incisivo – dichiara l’imprenditrice agordina candidata M5S – La difficoltà di reperire medici, di mantenere i servizi essenziali salvavita, sui quali la nostra Costituzione è ben chiara, ci fa comprendere che è quanto mai necessario un cambio radicale di tendenza. Il Movimento 5 Stelle intende investire nella sanità pubblica 12,5 miliardi nel corso della prossima legislatura per poter ritornare a superare il 6,5% del PIL, aumentando gli investimenti sulla prevenzione, sulla digitalizzazione, sul fondo non autosufficienze e assumendo 10.000 persone. Abbiamo inoltre bisogno di investire sulla ricerca, contrastare la corruzione e gli sprechi ed arrivare ad eliminare i ticket sanitari”.

“È un programma importante – conclude Riva – che certamente darà respiro ai nostri ospedali di montagna i quali all’approssimarsi della scadenza delle schede sanitarie regionali vivono momenti di grande apprensione. Abbiamo bisogno che un cittadino delle terre alte abbia le stesse possibilità di cura di un abitante della pianura. Per questo gli ospedali di Agordo e Pieve di Cadore devono essere messi in condizione di lavorare al meglio, provvedendo alle necessarie ristrutturazioni, all’acquisto di strumentazioni diagnostiche moderne, all’assunzione del personale necessario e potenziando i servizi alle persone, in base alle esigenze del territorio. Inoltre, dovrà essere rispettato il principio della “golden hour” che sancisce il diritto di essere soccorsi presso un presidio medico entro un’ora dal verificarsi di un evento di emergenza. Allo stesso tempo gli ospedali di Belluno e Feltre devono essere messi in condizione di diventare punti di riferimento per tutta la provincia dove un paziente potrà essere curato con strumentazioni adeguate e personale specializzato”.

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