Sunday, 23 September 2018 - 23:03

Gennaro Sangiuliano racconta il successo di Trump “Sa ascoltare l’uomo della strada. Sarà rieletto”. Mentana: “L’Italia una piscina confortevole per anziani”. Greco: “Trump è un leader avveduto”

Dic 31st, 2017 | By | Category: Cronaca/Politica, Riflettore

Grand Hotel Miramonti Majestic – Cortina d’Ampezzo

Cortina d’Ampezzo 30 dicembre 2017  –  “La ricchezza che prima era in Occidente ora si sta spostando nei Asia, in Cina, in India. L’unico spazio possibile per la salvaguardia della democrazia è lo stato nazionale, fuori di esso ci sono le oligarchie”. Lo ha detto Gennaro Sangiuliano, vicedirettore Tg 1 Rai dinanzi alla sala al completo del Grand Hotel Miramonti Majestic di Cortina nel corso della presentazione del suo ultimo libro dal titolo ” Trump. Vita di un presidente contro tutti”.  La serata, all”interno della rassegna Una montagna di libri, è stata condotta da Francesco Chiamulera. Al tavolo dei relatori, insieme a Sangiuliano, Enrico Mentana direttore del Tg La 7, e Gerardo Greco direttore del Giornale Radio Rai e di Radio 1.

E’ un profilo sostanzialmente positivo quello del presidente americano Trump tracciato da Sangiuliano che ne analizza il carattere e il percorso che lo ha portato alla Casa bianca. “E’ un animale molto strano – ha detto Gennaro Sangiuliano –  che sa ascoltare l’uomo della strada. Populista, inteso come Dostoevskij definiva colui che tende l’orecchio verso il basso ad ascoltare la gente di strada”.

Sangiuliano racconta un paio di aneddoti esemplificativi su Trump. Il tweet lanciato da Michael Moore, regista, sceneggiatore, produttore cinematografico, e autore televisivo statunitense che tra l’altro era stato uno dei pochissimi a prevedere il successo di Trump mesi prima del voto, “attenzione – scrive Moore –  il pazzo sarà rieletto”. E la dichiarazione trapelata da una lite tra Bill Clinton e Illary, dove l’ex presidente buttando il libro della moglie nel cestino sbotta “hai perso perché sei antipatica”!

Chiamulera, Greco, Sangiuliano, Mentana

Nel gioco delle similitudini Trump Berlusconi,  interviene Mentana “Hanno certamente molti punti in comune. Tranne che Trump arriva 25 anni dopo Berlusconi. Quello che ha portato all’elezione di Trump è un voto antipolitico, inteso come repulsione a coloro che vivono di politica. Un voto contro la Clinton. Quello che non vogliono gli americani è la pappa pronta preparata dai grandi poteri. E’ successo anche in Gran Bretagna con la Brexit, un voto contro l’Europa e in Italia con il referendum diventato un voto contro Renzi. Berlusconi vince nel ’94 mettendo insieme gli impresentabili, lo stesso fa Trump”. Berlusconi vince a Mirafiori con Forza Italia, come Trump a Detroit raccoglie i voti degli operai di General Motors, Ford e Chrysler”. “Berlusconi – aggiunge Sangiuliano – aveva promesso che avrebbe fatto due aliquote fiscali e non l’ha fatto. Trump scrisse su una lavagnetta ciò che avrebbe fatto e lo sta facendo”.

“Quella di Trump – racconta Gerardo Greco, già inviato Rai a New York – è la storia di un provinciale che negli anni ’70 a Manhattan fa l’immobiliarista, negli anni ’90 e 2000 diventa un personaggio pop che riempie i giornali scandalistici. Si inventa una trasmissione televisiva e diventa una rockstar”. Trump è un leader avveduto nella comunicazione. Fa le cose che ha promesso, non crediate sia un rozzo arricchito. Ha salvato il New York Times. Anche in America alla general Motors i figli hanno condizioni peggiori dei padri. La risposta di Trump è stata del tipo nazionalista, di chiusura identitaria”.

La doccia fredda al vecchio continente arriva da Mentana quando dice che “L’Europa è appagata, invecchiata, pesante. L’Italia è una piscina, come nel film Cocoon, dove si invecchia bene. Ma non c’è l’ascensore sociale, non ci sono nemmeno le scale. Qui i professionisti hanno successo dopo i 50 anni. Siamo il paese in cui c’è stata una protesta dei giudici perché li volevano mandare in pensione a 72 anni… La politica italiana è immobilismo”!

(rdn)

 

 

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