Sunday, 18 November 2018 - 02:34

Nasce il “Carciofo del Cadore” il regalo di Natale solidale

Dic 23rd, 2017 | By | Category: Lavoro Economia Turismo, Prima Pagina

“Il Carciofo del Cadore” in agrodolce, prodotto in “edizione limitata” (300 vasetti), è in vendita nelle botteghe di Samarcanda di Belluno e Pieve di Cadore e alla Cooperativa La Fiorita di Cesiomaggiore. La Cadore Scs: «Chi lo desidera potrà fare nel periodo natalizio un regalo o un acquisto solidale. Il progetto è anche un’importante occasione di collaborazione tra diverse Cooperative che operano in territorio provinciale».

Un regalo di Natale solidale. O, semplicemente, un acquisto fatto nella consapevolezza di contribuire a un progetto di agricoltura sociale.
La Cooperativa Cadore Scs, per il periodo natalizio, ha deciso di realizzare con parte della produzione di “SIMBIorti” 300 vasetti di “Carciofo del Cadore” in agrodolce, che sono in vendita nelle botteghe di Belluno e Pieve di Cadore della Cooperativa sociale Onlus Samarcanda e alla Cooperativa La Fiorita, a Toschian di Cesiomaggiore.
Chi lo desidera, dunque, potrà fare un regalo e un acquisto diversi dal solito. “SIMBIorti”, promosso dalla Cadore Scs in partnership con la Cooperativa Lassù del Comelico, è basato infatti su una “filosofia” di integrazione a 360 gradi: la coltivazione del carciofo coinvolge ragazzi disabili in età post scolare (che già fanno parte del progetto “Mosaico”, condotto sempre dalla Cadore Scs) e richiedenti protezione internazionale.
La coltivazione è messa a dimora nell’area adiacente all’ex convento del Cristo di Pieve di Cadore. Il prodotto – il cui marchio “Carciofo del Cadore” è stato registrato – coniuga elevata qualità agricola e valore sociale, dato che lo scopo di “SIMBIorti” è far sì che i soggetti coinvolti aumentino il loro grado di autonomia e autostima, acquisiscano maggiori competenze nelle attività quotidiane, sviluppino delle potenzialità e creino relazioni significative. Il nucleo di partenza è stata l’analisi dei bisogni di giovani con disabilità.
«La coltivazione del carciofo sta dando risultati più che lusinghieri, sia dal punto di vista sociale che agricolo. La produzione è numericamente buona e qualitativamente eccelsa», fanno sapere dalla Cadore Scs. «Ora questa nuova iniziativa, con la scelta di destinare parte della produzione alla realizzazione di vasetti in agrodolce in “edizione limitata”, dà la possibilità alle persone di sentirsi partecipi di un progetto ad alta valenza sociale. Ma è anche un’importante occasione di collaborazione tra diverse Cooperative che operano a livello provinciale. Un aspetto che deve essere valorizzato».

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