Wednesday, 12 December 2018 - 22:57

Fine vita. Francesca De Biasi: Belluno è pronta a recepire la nuova legge

Dic 19th, 2017 | By | Category: Cronaca/Politica, Prima Pagina, Sanità

Francesca De Biasi

“Il comune di Belluno, ed in particolare chi nel 2012/2013 ha lavorato per costruire all’interno dell’ufficio anagrafe la possibilità di registrare le proprie direttive Anticipate di fine Vita (DAT) esprime la propria piena soddisfazione per l’approvazione definitiva da parte del Senato della Repubblica il 14/12/2017 della Legge ‘Norme in materia di Consenso Informato e Disposizioni Anticipate di Trattamento’.”

Lo dichiara Francesca De Biasi, presidente commissione Cultura del Comune di Belluno, per il Gruppo consigliare sanità.

“L’approvazione della delibera e del regolamento di attuazione è stata un percorso articolato che ha coinvolto l’allora comitato etico per la pratica clinica dell’Ulss 1 presieduto dal dottor Davide Mazzon allora anche vicepresidente del Comitato etico regionale, l’Ordine dei medici della provincia e tutti i gruppi consigliari della precedente amministrazione. L’unanimità dell’approvazione aveva dimostrato una particolare sensibilità del consiglio verso i temi della bioetica ed in particolare dell’esercizio del diritto di autodeterminazione delle persone malate, in tutte le fasi del percorso di cura, sino alla fine della vita.
La Legge approvata ha tenuto conto delle realtà dei nuovi contesti di cura contraddistinti da nuovi scenari di malattia, nuove opportunità fornite dal progresso tecnico-scientifico, nuove modalità del morire, nonché da una sempre maggiore consapevolezza dell’autonomia delle persone malate nel decidere piani di cura più coerenti con la loro visione della vita. Inoltre ricorda, così come condiviso con specialisti e con la Popolazione che “…Il medico è tenuto a rispettare la volontà espressa dal paziente di rifiutare il trattamento sanitario o di rinunciare al medesimo e, in conseguenza di ciò, è esente da responsabilità civile e penale…”.
Non sono molte le persone che da allora hanno deciso di registrare presso il comune le proprie volontà anticipate di fine vita. Ma sono moltissime – conclude De Biasi – quelle che hanno utilizzato il modello per depositare al medico di fiducia i propri desiderata e ancora altre quelle che, grazie al dibattito, hanno riflettuto su un tema sentito che siamo orgogliosi di aver anticipato intercettando paure e bisogni della cittadinanza”.

 

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