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Numeri e storie delle start up trevigiane e bellunesi: quando i dati e le nuove idee imprenditoriali fotografano un territorio 

Dic 7th, 2017 | By | Category: Lavoro Economia Turismo, Prima Pagina

Mario Pozza

Ad ottobre 2017 risultano iscritte nella sezione speciale del Registro Imprese della Camera di Commercio di Treviso-Belluno n. 150 startup (+36 unità rispetto ad ottobre 2016) che rappresentano il 22% delle startup venete (681 unità): 134 unità hanno la loro sede in provincia di Treviso (+27 unità rispetto ad un anno fa) mentre le rimanenti 16 unità sono presenti nel territorio bellunese (+9 unità negli ultimi dodici mesi).
Come sempre la nostra propensione a fare impresa – puntualizza il presidente della Camera di Commercio Mario Pozza a commento dei dati dell’Ufficio Studi e Statistica – ci contraddistingue con Treviso che si colloca al 12° posto nella graduatoria delle province italiane per consistenza di startup, (dato ottobre 2017). Un buon risultato che può e deve essere migliorato con politiche attive di sostegno alla nuova imprenditoria e che metteremo in cantiere nella programmazione 2018.
Tra le province venete Treviso è superata solo da Padova che, con 192 startup, si colloca al 6° posto della graduatoria nazionale.
Al primo posto la provincia di Milano (1.246 unità) seguita a distanza da Roma (676 unità).
Con riferimento ai settori economici è abbastanza evidente che le startup operano prevalentemente nei servizi alle imprese e nel manifatturiero. Per quanto riguarda la provincia di Treviso, in particolare, oltre la metà (75 unità) delle 134 startup trevigiane opera nei servizi alle imprese; si tratta di quasi un quinto delle startup venete del comparto (415 unità) che a loro volta pesano per il 7,4% sulle 5.603 startup italiane dei servizi alle imprese. Per la provincia di Belluno esattamente la metà delle startup complessive opera in questo comparto (8 unità).
Prevalgono le attività relative alla produzione di software e alla consulenza informatica (32 unità per Treviso e 2 per Belluno), quelle relative ai servizi d’informazione ed altri servizi informatici (n. 18 unità per Treviso) e quelle relative alla ricerca e sviluppo (n. 15 unità per Treviso e n. 3 per Belluno).
Nelle attività manifatturiere opera oltre un terzo delle startup trevigiane (46 unità; 34,3%) e l’altra metà di quelle bellunesi; in entrambi i casi l’incidenza percentuale è superiore a quella della media regionale (30,7%) e nazionale (17,5%).
In provincia di Treviso prevalgono, in particolare, le specializzazioni collegate alla fabbricazione di macchinari e di apparecchiature elettriche e per uso domestico non elettriche (oltre il 15% delle startup provinciali).
Sempre in provincia di Treviso, si segnala infine la presenza di metà delle otto startup venete operanti nei settori delle public utilities (fornitura di energia elettrica, gas, vapore e aria condizionata) e dell’istruzione.

Non solo i numeri – afferma il presidente Mario Pozza – ci aiutano a conoscere questa nuova significante realtà imprenditoriale trevigiana e bellunese, ma anche i racconti degli stessi imprenditori. Ricerco sempre il confronto diretto o tramite le associazioni di categoria per capire come le politiche camerali locali e nazionali possano rispondere alle esigenze delle nuove community imprenditoriali anche in ambito, per esempio, dell’orientamento alle nuove professioni.
Sono storie d’incontri, di contaminazioni, di esperienze professionali in diversi ambiti che cercano di rispondere alle nuove richieste del mercato.
Come ad esempio per Mostaza che nasce a maggio 2015 dall’incontro di Marco Da Rin (attuale CEO) con Massimo Schiavon (attuale CTO) i quali portano con sé esperienze lavorative pregresse in qualità di titolare per Marco e di full stack developer in startup per Massimo.
Inizialmente Mostaza nasce attorno ad un prodotto per la ristorazione – raccontano – si tratta di Tony, un’App che permette di ordinare e pagare al ristorante. Abbiamo incontrato difficoltà ad entrare in questo mercato dove la digitalizzazione non è ancora percepita come fondamentale. In questi due anni e mezzo abbiamo quindi cambiato target, focalizzandoci sulle PMI del Veneto e in particolare nel supportare l’adozione di paradigmi tipici di industria 4.0 quali Internet of Things, Augmented Reality, Cloud Computing.
Idee e vision che per Mostaza si concretizzano nel 2016 con un raddoppio del fatturato sul 2015 e, per il 2017, con un incremento previsto dell’80%.
Gli investimenti in ricerca e sviluppo prodotti sono fondamentali per la crescita di una start up e il valore del finanziamento da parte della Regione Veneto ha permesso a Marco Da Rin e Massimo Schiavon di avere un sentiment positivo di previsione per un incremento di fatturato nel 2018.
Incubatori d’impresa, spazi di coworking sono principalmente le sedi in cui nascono le start-up. Lo confermano i creatori di Mostaza: – I nostri uffici operativi sono all’interno di uno spazio di Coworking, dove hanno sede anche altre startup con cui ci confrontiamo e contaminiamo. Purtroppo nel territorio provinciale abbiamo mantenuto solo il marketing e la gestione amministrativa, mentre è a Padova tutta la produzione perché nel territorio bellunese non ci sono le figure professionali indispensabili allo sviluppo dei nostri progetti -.
E’ tutta al femminile invece la start up Meet your Business la piattaforma web based ideata per mettere in relazione le imprese. Ce ne parlano Alessandra Polin, titolare anche della Generalfilter, Presidente di Unindustria Giovani e membro della Commissione Affari Internazionali di Confindustria Giovani Nazionale e Barbara Fuolega titolare dell’impresa Fuolega Impianti elettrici e di un’impresa edile, già vicepresidente Regionale Confartigianato Giovani. L’idea – ci rivelano – è nata dall’esigenza di sopperire alle carenze di comunicazione digitale in ambito business. Meet your Business è principalmente un social network con una intranet per comunicare tra colleghi/collaboratori e una parte extranet per comunicare all’esterno. I profili delle persone possono essere associati ai profili delle aziende per cui lavorano ed azzerare così le distanze favorendo Ie collaborazioni. La comunicazione è attraverso una chat. Con la versione premium si potranno avere servizi di tipo legale, commerciale e informatico. Da febbraio sarà operativo un sistema di Project Management tailored made, ideato proprio per le PMI così da tenere monitorati tutti i progetti in essere, come le attività nei cantieri, e tenere traccia delIe collaborazioni che nascono.

Le Start up sono importanti ambiti che prevedono collaborazioni con altre aziende e assunzioni: abbiamo l’esigenza di avere al nostro interno – afferma Alessandra Polin – una persona che segua i clienti nell’utilizzo della piattaforma informandoli sui servizi che saranno presenti fin dal prossimo mese. Nel breve periodo contiamo di avvalerci anche di una risorsa interna per la comunicazione. Per quanta riguarda invece la parte di sviluppo della piattaforma web, al momento ci avvaliamo di un servizio esterno per garantire la massima competenza e flessibilità.
Il sentiment è positivo anche per Meet your business. Le prospettive di crescita e di espansione sono infatti di decuplicare la presenza di aziende nel portale in 10 mesi attraverso collaborazioni con enti e associazioni, in un’ottica d’inserire tutte le filiere in modo che possano attivamente collaborare tra di loro.
Il ruolo del territorio provinciale è fondamentale perché lo scopo è proprio quello di ricercare clienti, fornitori e partner anche a “km 0”. Spesso – conclude Alessandra – ci concentriamo nella ricerca di partner e fornitori lontani senza avere la possibilità di scoprire le eccellenze locali. E la nostra mission è proprio quella di dare visibilità e lustro a tutte le nostre realtà per aumentare ancora di più la forza competitiva locale.
Entra in gioco anche il ruolo dell’università, il confluire di nuove professioni consolidate, per la start up NEUROWEBDESIGN SRL: agenzia di Neuromarketing ed User Experience. La collaborazione tra i quattro soci-fondatori (Marco e Luca Vescovi, rispettivamente webmaster ed informatico, Stefano Civiero, esperto di marketing e Nicola Trentin, professionista del settore turistico) è iniziata nel 2016 durante un progetto di ricerca in collaborazione con il CISET (Centro Internazionale di Studi sull’Economia Turistica) inerente lo sviluppo di linee guida di usabilità per migliorare siti web turistici.

Lo scopo di NeuroWebDesign è aumentare il fatturato diretto del sito web analizzato mentre l’attività principale – ci raccontano – consiste nelle analisi di usabilità, i test ad-hoc per aziende clienti in cui gli utenti navigano nel sito oggetto di analisi, cercando di portare a termine un compito semplice come l’acquisto di un prodotto o la prenotazione di una camera: insomma fare ciò per cui il sito è stato creato. Nel frattempo, grazie a strumenti biometrici scientificamente approvati, monitoriamo il movimento dell’occhio degli utenti sull’interfaccia ed inoltre registriamo lo stato emotivo dell’utente grazie ad un elettroencefalogramma. Questo innovativo approccio allo sviluppo di un sito web, permette ai nostri clienti di aumentare il fatturato diretto del loro sito, ottimizzandolo secondo dei parametri scientifici-oggettivi, basati sull’applicazione degli strumenti di neuromarketing.
Start up che nella loro energia e nella capacità di creare nuove connessioni riescono ad uscire dai confini nazionali per collaborazioni universitarie a livello europeo e fare parte di importanti network a livello mondiale:
Di recente – continua il racconto – abbiamo presentato uno dei nostri lavori all’Università di Vienna, in un palcoscenico internazionale presso il workshop “Analytics In Tourism Design” organizzato dalla International Federation for Information Technologies in Travel and Tourism (IFITT). Inoltre, siamo membri ufficiali della NMSBA (Neuromarketing Science and Business Association) la più importante realtà mondiale che aggrega le aziende operanti in ambito neuromarketing. Si tratta di una partnership di grande prestigio.
Per Neuro web design si parla anche di spin-off che generano nuove realtà imprenditoriali.
La rete commerciale – ci informano – si è sviluppata attorno a consulenti e società esperte di web marketing ma soprattutto ha trovato concretezza nella neonata Jampaa Srl, società tesa a promuovere in maniera diretta i servizi di NeuroWebDesign e delle società sorelle: Promoservice e GeppaWine.
Treviso è il cuore pulsante dell’industria veneta. Il fattore innovazione è forte nel nostro territorio e mantenere la sede aziendale entro i confini della provincia è simbolo di una scelta strategica da parte della nostra realtà.

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