Wednesday, 18 July 2018 - 18:17

Cortina 2021. Tempi di realizzazione ridotti a un terzo. Emendamento approvato al Senato fornisce gli strumenti al Commissario

Dic 7th, 2017 | By | Category: Cronaca/Politica, Eventi, sport, tempo libero, Lavoro Economia Turismo, Prima Pagina

Belluno, 7 Dicembre 2017   Meno due terzi. I tempi delle procedure burocratiche per la realizzazione delle opere pubbliche previste a supporto dei Mondiali di sci Cortina 2021 sono stati drasticamente abbattuti. Il Senato, su indicazione del deputato bellunese Roger De Menech e del ministro dello Sport Luca Lotti, ha approvato l’emendamento del senatore Giorgio Santini che prevede la riduzione fino a un terzo di tutti i termini relativi alle progettazioni, agli appalti e all’assegnazione dei lavori.

«Diamo al commissario gli strumenti operativi di cui ha bisogno per completare le opere nei tempi utili», spiega De Menech. «In ogni caso salvaguardiamo i principi di trasparenza e concorrenza, in quanto le previsioni riguardano solo la riduzione dei tempi delle procedure». Per gli appalti pubblici di lavori, di servizi e di forniture relativi agli interventi attuativi del piano infatti il Commissario straordinario dovrà comunque invitare a partecipare almeno cinque operatori economici.

La novità troverà applicazione concreta nell’impiego dei 170 milioni di euro pronti per adeguare la statale di Alemagna, nei 70 milioni di euro stanziati per la strada del Comelico, nei 40 milioni di euro disponibili per l’impiantistica sportiva a Cortina e su tutte le risorse stanziate per l’obiettivo dei Mondiali dal Fondo Comuni Confinanti.

Roger De Menech, deputato

Il provvedimento preso dal Senato nella fase di discussione della legge di Stabilità è stato condiviso dal deputato bellunese con i commissari Santandrea e Armani ed è l’ultimo in ordine di tempo di una serie di iniziative del governo e del Parlamento a sostegno della manifestazione sportiva. «Siamo riusciti a far passare il messaggio che i Mondiali dovranno avere ricadute positive su tutto il territorio bellunese e dovranno lasciare un’eredità tangibile e duratura, sia immateriale sia materiale», commenta De Menech. «Se riusciremo a dimostrare al mondo sportivo e turistico che siamo in grado di organizzare manifestazioni complesse e di gestire grandi flussi di persone senza particolari problematiche e nel rispetto dell’ambiente, avremmo allineato le destinazioni sciistiche bellunesi a quelle delle regioni contermini. Inoltre, le infrastrutture in programma come piste, nuovi impianti di risalita a minore consumo energetico e la nuova viabilità, consentiranno di ridurre l’impatto ambientale e renderanno più sicure le strade e i centri abitati nella parte alta del Bellunese».

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