Thursday, 19 July 2018 - 03:53

“Dall’altra parte del bullismo” Corso di formazione per docenti su bullismo e cyberbullismo

Dic 2nd, 2017 | By | Category: Prima Pagina, Scuola

Partirà il 5 dicembre presso l’aula Magna dell’Iti “Segato” in piazza Piloni a Belluno per i docenti di Agordino, Cadore e Bellunese e il 6 dicembre presso l’Istituto Tecnico “Colotti” in viale Mazzini a Feltre per i docenti del Feltrino la formazione provinciale su bullismo e cyberbullismo prevista dal progetto regionale dei Centri Territoriale di Supporto di tutte le province del Veneto, con il Coordinamento dell’Ufficio Scolastico Regionale e il supporto dell’Ufficio Scolastico Provinciale.

Il corso, denominato “Dall’altra parte del bullismo”, è rivolto a due docenti per ogni Istituto Scolastico, precisamente al docente referente al bullismo, istituito obbligatoriamente in ciascuna scuola dalla legge 71/2017, e a un altro docente referente per tematiche affini (salute, legalità, politiche giovanili) di tutte le scuole venete ed è inserito all’interno delle azioni previste dal “Piano nazionale per la prevenzione dei fenomeni di bullismo e cyberbullismo ai sensi dell’articolo 11 del Decreto 1055 del 18/10/2016”, tra le “Azioni di rete per il contrasto del bullismo e cyberbullismo in classe”, coordinate dalla scuola capofila, Istituto Comprensivo di Badia Polesine (RO), sede del CTS di Rovigo, in rete con tutti i CTS delle sette province del Veneto, con l’Istituto Tecnico “P.F. Calvi” capofila del CTS bellunese, in sinergia con lo U.A.T. IV di Belluno.
Il formatore esperto per il percorso nella nostra provincia sarà il dott. Alessandro Garuglieri di EbiCo, Spin-off dell’Università di Firenze, che, sotto la direzione accademica della prof.ssa Ersilia Menesini, è leader per lo studio del fenomeno e nella didattica per la prevenzione e contrasto del fenomeno bullismo.
Il progetto prevede 25 ore di formazione con l’estensione ad altre 8 di ricerca-azione e l’accompagnamento durante l’anno scolastico ai docenti coordinati dalla prof.ssa Daniela Pavan, docente esperta di didattica, inclusione e prevenzione del fenomeno e dalla prof.ssa Tamara Danieli, referente per il CTS di Belluno. Il coordinamento generale del progetto è affidato al prof. Franco Chemello dell’Ufficio Scolastico di Belluno, membro dell’Osservatorio Regionale Permanente per il fenomeno del Bullismo presso l’USR del Veneto.
Il primo modulo farà una sintesi iniziale teorica sulle conoscenze relative a definizione e caratteristiche del bullismo e cyberbullismo, del ruolo della scuola nella prevenzione e nell’intervento. Si illustreranno, a titolo esemplificativo, dei percorsi per la promozione della consapevolezza e della responsabilizzazione degli studenti circa i fenomeni e per la promozione della competenza all’interno dei percorsi educativi per rendere i giovani cittadini attivi e responsabili.
Un secondo modulo prevende il 16 gennaio a Belluno l’incontro dei docenti con la Polizia Postale regionale per approfondire il tema del cyberbullismo e successivamente a Belluno e Feltre, rispettivamente il 21 e 22 febbraio altre due giornate piene di lavoro con il dott. Garuglieri su analisi di caso, azioni di supporto e promozione di azioni di peer education, protocolli di azione e rilevazione, olte ad altre 8 ore di attività online in piattaforma dedicata.

Il corso ha l’obiettivo di fornire, sia gli aggiornamenti relativi alla legge 71/2017 sul cyberbullismo, sia le competenze pedagogiche e sociali per la prevenzione del disagio giovanile nelle diverse forme e per la promozione del welfare.

I docenti formati avranno anche il compito di accompagnare gli studenti della Consulta Provinciale e delle altre rappresentanze nelle azioni di peer education sul tema del bullismo, come concordato con gli studenti nella riunione del 4 novembre, alla presenza dei docenti referenti e dei rappresentanti degli studenti degli Istituti Superiori della provincia. Si tratta questa di una peculiarità tutta bellunese: un’azione di educazione tra pari, nata da un progetto della Consulta Provinciale che a partire dall’anno scolastico 2015/2016 ha coinvolti gli studenti della provincia in un questionario di rilevazione della sensibilità al fenomeno, diventata poi una pubblicazione e in quest’anno scolastico uno strumento di “coinvolgimento attivo” degli studenti sul tema, come chiede la legge 71/2017.

 

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