Friday, 21 September 2018 - 13:38

Cassamarca e fondazioni bancarie. D’Incà (M5S): “Una risoluzione per mettere il Ministero in condizione di esercitare un’azione di responsabilità”

Dic 1st, 2017 | By | Category: Cronaca/Politica, Riflettore

Federico D’Incà, deputato

Il Ministero dell’economia e delle finanze deve essere messo in condizione di esercitare un’azione di responsabilità nei confronti degli organi di amministrazione e controllo delle fondazioni bancarie. A chiederlo è Federico D’Incà, parlamentare veneto del Movimento 5 Stelle, che sull’argomento ha formalizzato nei giorni scorsi una risoluzione.

Il provvedimento prende le mosse dalla situazione della fondazione Cassamarca: l’istituzione, nata per promuovere lo sviluppo economico e sociale del territorio, è stata sottoposta a un drastico “taglio” nelle disponibilità economiche.

“Cassamarca – ricorda D’Incà – secondo il quadro economico patrimoniale del 2016, ha chiuso con un disavanzo di quasi sei milioni e mezzo di euro a causa di minori entrate finanziarie rispetto a quanto era previsto e in seguito all’imputazione a conto economico della valutazione mark to market negativa, riferita alle posizioni in essere in opzioni call sui titoli”.

Nell’ambito delle istruttorie di controllo in corso sono stati richiesti da parte del Ministero dell’economia e delle finanze anche ulteriori chiarimenti nel merito di alcune tipologie di contratti in essere, in riscontro ai quali Cassamarca ha riferito che tali contratti sono conformi alle tipologie di investimento previste dal protocollo d’intesa Ministero dell’economia e delle finanze-Acri. Tale dichiarazione è stata confermata dal collegio sindacale. Quest’ultimo ha inoltre spiegato che le posizioni in esame, stante la previsione del protocollo di intesa, sono in corso di progressiva estinzione.

Ma nelle considerazioni conclusive del bilancio di missione si legge che l’esercizio 2016 “ha registrato una contrazione delle entrate derivante principalmente dal ribasso generalizzato del mercato finanziario con particolare riferimento al settore bancario italiano che è stata compensata solo parzialmente dalla riduzione dei costi di funzionamento della Fondazione e delle sue società strumentali”.

Questo sottolinea la necessità da parte degli organi deliberanti di procedere con ancora maggiore celerità nel percorso finalizzato al riequilibrio economico e finanziario, che non può non passare attraverso l’ulteriore riduzione delle uscite.

E non è tutto: il patrimonio netto dell’ente è diminuito di 7.746.679 euro, risultando pari a 494.186.036 euro. Al riguardo, nel bilancio di missione si legge che “al netto dei debiti del gruppo, e considerando il valore attuale del titolo Unicredit, degli altri asset finanziari nonché della componente immobiliare, si può ritenere che il patrimonio reale della Fondazione sia significativamente inferiore rispetto a quanto iscritto a Bilancio”.

Nel 2018, infine, Dino De Poli – che guida Cassamarca da 25 anni, non sarà più eleggibile né come presidente né come membro di qualunque organo dell’Ente, in base ai criteri sanciti nel protocollo del 2015.

“Al fine di potenziare il protocollo di intesa Ministero dell’economia e delle finanze-Acri sottoscritto in data 22 aprile 2015 ed attribuire ulteriori competenze al Ministero dell’economia e delle finanze in modo da garantire maggiormente la sana e prudente gestione del patrimonio delle Fondazioni – conclude D’Incà – sarebbe opportuno attribuire al Ministero la facoltà di esercitare un’azione di responsabilità nei confronti degli organi di amministrazione e controllo delle Fondazioni cosiddette bancarie”.

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