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Articoli giornali on line. La Corte europea dice no alle rimozioni

Nov 22nd, 2017 | By | Category: Cronaca/Politica, Prima Pagina, Società, Associazioni, Istituzioni

La libertà di stampa vince sul diritto alla reputazione. Con sentenza depositata il 19 ottobre 2017 (ricorso n. 71233/13 Case of Fuchsmann – Germany) la Corte europea di Strasburgo ha ritenuto conforme alla Convenzione europea dei diritti dell’uomo la decisione delle autorità tedesche di tutelare gli archivi rispetto alle richieste di cittadini che si ritengono lesi nel diritto alla reputazione e chiedono la rimozione degli articoli pubblicati online.

A porre la questione è stato un manager ucraino residente in Germania che si è rivolto Corte di Strasburgo per far rimuovere un articolo del New York Times che evidenziava i suoi rapporti con la criminalità. Poiché le sue istanze in Germania non avevano avuto alcun esito, l’uomo si è rivolto alla Corte europea ritenendo che le autorità tedesche avessero violato l’art. 8 della Convenzione, laddove assicura il diritto al rispetto della vita privata e la tutela della reputazione. La Corte europea, considerato che l’articolo del giornale poneva al centro una questione di interesse pubblico quale è il coinvolgimento di un imprenditore in attività illecite, ha rigettato la richiesta. Ed ha altresì considerato corretto l’articolo del giornalista che ha indicato nominativamente l’uomo coinvolto. Pur non trattandosi di un politico, infatti, secondo la Corte, il manager di una grande azienda deve essere qualificato come personaggio pubblico la cui privacy può finire sotto i riflettori dei media. Anche il comportamento del giornalista è stato ritenuto corretto dalla Corte, nel pieno rispetto delle regole deontologiche, essendo state valutate le fonti prima della pubblicazione e avendo dato al manager la possibilità di fornire la propria versione. L’articolo dunque era pubblicabile, perché privo di insinuazioni e di dati sulla vita privata.

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