Wednesday, 13 December 2017 - 11:25

Magdi Allam senza freni in difesa della civiltà occidentale, della parità uomo-donna

Nov 17th, 2017 | By | Category: Arte, Cultura, Spettacoli, Prima Pagina

Feltre, 17 novembre 2017  –  “Non si tratta di fare la guerra a un miliardo e mezzo di musulmani, sarei un pazzo se vi dicessi questo, è solo questione di far rispettare e condividere le leggi laiche dello Stato italiano, come per tutti i cittadini italiani”.

Lo ha detto Magdi Allam,  giornalista, politico e scrittore egiziano naturalizzato italiano, questa sera alla sala conferenze dell’Istituto canossiano di Feltre durante la presentazione del suo ultimo libro dal titolo “Maometto e il suo Allah”, sottotitolato “Ovvero l’invenzione del Corano”.

La serata, organizzata dal senatore bellunese di Forza Italia Giovanni Piccoli, è stata introdotta dall’avvocato e consigliere comunale di Belluno Raffaele Addamiano.

Condividere le leggi dello Stato – come ha precisato Allam – significa che il musulmano in Italia deve condividere le leggi italiane, la parità uomo-donna. E, in forza della libertà di culto, anche la libertà di un musulmano di convertirsi al cattolicesimo, senza essere tacciato di apostasia e condannato a morte con l’avvallo di una fatwa, un responso giuridico, dell’Università islamica di Al Azhar.

“La nostra civiltà laica e liberale è l’unica a proclamare la pari dignità uomo-donna. Ma siamo certi che i nostri figli e i nostri nipoti potranno vivere in uno stato che garantirà pari diritti? Abbiamo davanti a noi un futuro dove l’Europa è islamizzata. In quattro capitali europee, Londra, Bruxelles, Amsterdam e Oslo il nome più diffuso dei nuovi nati è Mohammed, cioè Maometto. E quando loro si insediano in un territorio riescono a sottrarlo alla sovranità dello stato. L’errore più grave dell’Europa è quello di riconoscere a quelle comunità la facoltà di amministrarsi con proprie leggi. Così da 36 anni a Londra ci sono tribunali islamici fondati sulla sharia, la sacra legge islamica. L’islam concepisce la donna come un essere antropologicamente inferiore. La testimonianza della donna vale la metà di quella dell’uomo. Anche l’eredità alla donna è metà di quella dell’uomo.  Nell’Islam il matrimonio è un contratto privatistico tra due famiglie. Di fatto l’uomo compra la donna, un tempo pagandola in cammelli, oggi in denari. Tutto questo accade oggi in Europa. E dunque noi dobbiamo occuparci della nostra fragilità, del buonismo per i nostri business del petrolio e delle armi.

Sullo ius soli, letteralmente “diritto del suolo”, ossia la possibilità di acquisire la cittadinanza per il solo fatto di essere nati sul territorio indipendentemente dalla cittadinanza dei genitori, Magdi Allam si affida alla storia e dice: “Oggi ci troviamo allo stesso bivio che si trovò l’Impero romano alla sua decadenza. Anche allora c’era una crisi economica strutturale, con la tassazione sempre più pesante per i cittadini. E anche allora i romani ritennero di aprire le frontiere allo straniero concedendogli la cittadinanza romana.  Oggi in Italia entrano sprovvisti di documenti maschi prevalentemente di religione musulmana di età dai 20 ai 30 anni”.

C’è inoltre un ulteriore fattore penalizzante rilevato da Magdi Allam nella situazione odierna. Secondo i dati Ocse, L’Organizzazione per la cooperazione e lo sviluppo economico, nel 2050 in Italia il 74% della popolazione avrà più di 65 anni. Un tracollo demografico che colpisce l’intera Europa dove su 500 milioni di abitanti solo il 16% ha meno di 30 anni.

Impietoso anche il ritratto di Maometto, fatto da Allam. Un uomo che non sapeva né leggere né scrivere che a 50 anni sposa Aisha che ne aveva appena 6!

Sconcertante anche la questione squisitamente giuridica sollevata da Allam. Non esiste alcun trattato dello Stato italiano che riconosca l’Islam come religione. Le moschee in Italia, dunque, sarebbero tecnicamente abusive.

 

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