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Autonomia e gettito fiscale: i conti non tornano. Secondo Fracasso (PD) se in Veneto resta il 90% delle tasse lo Stato non potrà pagare pensioni, sicurezza e giustizia

Nov 8th, 2017 | By | Category: Cronaca/Politica, Prima Pagina

Stefano Fracasso – consigliere regionale Pd

“L’autonomia è una cosa seria e i veneti hanno diritto a risposte serie. Per questo Zaia faccia chiarezza sui numeri e spieghi come intende garantire pensioni e sicurezza ai veneti lasciando allo Stato il 10% del gettito fiscale”. A chiederlo è il capogruppo del Partito democratico Stefano Fracasso che, dopo aver esaminato il Pdl 43 sull’autonomia e non aver ottenuto le risposte richieste, ha inviato una lettera al governatore con quattro domande legate ai 9/10 di Irpef, Irap e Iva che la Giunta vorrebbe trattenere in Veneto.

“Da giorni – dice – chiediamo che ci venga spiegato l’articolo 2 del Pdl 43. Cosa è successo tra il 2012 e il 2017 per giustificare il fabbisogno di 18,8 miliardi, al netto della quota Iva già devoluta al Veneto, per gestire le 23 competenze, visto che nel 2012 una commissione di esperti aveva stimato questi costi in 5,4 miliardi? Come si giustifica una differenza così spropositata?”.

Ma i dubbi del Partito democratico ed espressi dal capogruppo sono anche altri: “Il dieci per cento del gettito fiscale ammonta a 2,7 miliardi di euro, soldi con cui lo Stato dovrebbe assicurare le pensioni ai veneti e garantire l’ordine pubblico, la sicurezza e la giustizia. Ma i conti non tornano. Il deficit previdenziale del Veneto, ovvero la differenza tra contributi versati e prestazione erogate principalmente dall’Inps, è stato calcolato in 3,7 miliardi di euro nel 2015 ben al di sopra del 2,7 che resterebbe a Roma. E lo stesso vale per sicurezza, giustizia, politica estera e partecipazione all’Unione Europea: il budget dello Stato per il periodo 2017-2019 è di 60 miliardi, dividendo il totale in misura proporzionale alla popolazione, i veneti dovrebbero contribuire per circa 4,8 miliardi di euro…”.

L’ultimo punto riguarda il debito pubblico italiano che nel 2015 ha superato quota 2.100 miliardi, a cui ne vanno aggiunti 68,4 di interessi: “Anche qua, facendo un calcolo rapportato alla popolazione, la quota veneta sarebbe di 5,4 miliardi. O Zaia intende dire che i veneti sono esentati e non devono contribuire al pagamento?”.

“I nostri dubbi – continua Fracasso – sono gli stessi delle categorie che stiamo ascoltando in Commissione. Il testo lombardo, per esempio, non comprende una norma finanziaria di questo tipo. L’autonomia è una cosa seria e se si vuole raggiungere un obiettivo e non fare solo della propaganda, occorre dare delle risposte conseguenti. Visti i tempi ristretti, con il Pdl che approderà in aula la prossima settimana, mi auguro un riscontro tempestivo. Anche perché è da quella risposta che dipenderà il nostro sostegno al percorso per la trattativa con il Governo”.

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One comment
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  1. Sicuramente le pensioni saranno più ….. puntuali, visto che ora si assumono 1000 laureati. Sarà perchè si avvicinano le elezioni?