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Tasso alcolemico di 0,94 e 0,92, Il Tribunale di Belluno assolve l’automobilista, dati non attendibili

Palazzo di giustizia

Belluno, 7 novembre 2017  – Stamane il Tribunale di Belluno, accogliendo la tesi difensiva dell’avvocato Fabio Capraro, ha assolto l’automobilista A.C.  che il 2 maggio 2014 era stato sorpreso dai carabinieri di Cortina d’Ampezzo alla guida della propria autovettura con un tasso alcolemico determinato dalle prove alcoltest pari a 0,94 g/l e 0,92 g/l. e dunque in violazione all’art. 186 comma 2 del Codice della Strada che prevede il limite a 0,5 g/l

Oggi in udienza, alla presenza dell’automobilista, l’avvocato Capraro ha chiesto l’escussione del teste dottor Marcon, il quale ha spiegato i motivi secondo cui i risultati dell’etilometro in dotazione ai carabinieri non erano attendibili.
Dal libretto metrologico, infatti, si evinceva chiaramente che non tutte le revisioni periodiche erano state fatte e conseguentemente i risultati degli esami effettuati con l’apparecchiatura non potevano ritenersi attendibili.
Gli articoli 8 e 9 del D. M n. 196/1990, infatti, statuiscono che qualsiasi etilometro per definirsi “conforme” alle norme di legge debba presentare una serie di caratteristiche, tra cui, per il caso che qui interessa, merita menzione la marcatura leggibile, indelebile ed inamovibile che comprende, tra le varie prescrizioni, anche l’intervallo di tempo od il numero di analisi che devono separare due operazioni di manutenzione descritta nel manuale di utilizzazione e fornito dal fabbricante.
Oltre a questa marcatura, allegato all’etilometro vi dev’essere il libretto metrologico che “è destinato a ricevere menzione delle operazioni e risultati dei controlli regolamentari relativi allo strumento se del caso, delle riparazioni effettuate”.
Dall’istruttoria dibattimentale, è emerso chiaramente che i predetti elementi non erano sussistenti nel caso di specie, in quanto le manutenzioni che dovevano essere svolte con cadenza annuale, in realtà non erano correttamente state effettuate.

Per questi motivi, il Tribunale di Belluno presieduto dalla dottoressa Coniglio, ha ritenuto di assolvere l’imputato.

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