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Sappada. D’Incà (M5S): “Sì al passaggio in Friuli, ma servono strumenti per salvare la montagna veneta dallo spopolamento”

Nov 6th, 2017 | By | Category: Cronaca/Politica, Prima Pagina

Il Movimento 5 Stelle voterà in modo favorevole al passaggio di Sappada in Friuli, ma la montagna veneta ha bisogno di strumenti per poter contrastare la concorrenza dei “vicini di casa” friulani, trentini e altoatesini. A dirlo, nella discussione odierna alla Camera dei Deputati, il parlamentare bellunese del Movimento 5 Stelle Federico D’Incà.

“Voteremo sì, come abbiamo sempre detto – conferma questi – la comunità di Sappada ha voluto esprimere, quasi 10 anni fa, la propria volontà di passare in Friuli. Ma Sappada non è l’unico dei Comuni bellunesi e veneti che ha voluto iniziare un percorso per passare in un’altra regione o in una delle due province a statuto speciale”.

I progetti di questo tipo sono 33 in Veneto: 25 verso il Trentino Alto Adige e i rimanenti verso il Friuli.

“Il bellunese – ricorda il parlamentare veneto – è un cuneo tra il Friuli e il Trentino Alto Adige e vi è un malessere enorme in tutta la provincia e nella montagna veneta per questa situazione. Nella vicinanza, non solo turistica, c’è una concorrenza che non è possibile accettare per la natura a statuto speciale dei confinanti. Questo malessere è stato addirittura acuito negli ultimi anni a causa della crisi economica”.

Il risultato?

“Uno spopolamento – risponde D’Incà – che uccide la cultura e la storia di un territorio, e purtroppo questa è una situazione simile e uguale in altre aree del nostro Paese. Mancano politiche adeguate, che questa politica non ha mai preso in considerazione perché troppo occupata a litigare e a seminare poltrone”.

La provincia di Belluno perde mille abitanti all’anno: il 5,2 per cento della popolazione se ne va ogni 12 mesi.

“In questo modo Belluno sarà deserta fra pochi anni – avverte il deputato M5S – per non parlare delle presenze turistiche, che sono diminuite di un milione e 200 mila unità dal 2000, nonostante il bellunese possa contare sulla quasi totalità delle Dolomiti”.

“Con queste premesse è scontato pensare a una vera e propria fuga di Comuni nei prossimi anni, ma c’è una sola e unica soluzione – conclude D’Incà – l’attivazione di un fondo di confine ad hoc per i Comuni che confinano con il Friuli Venezia Giulia, da allineare a quello già esistente per il Trentino. Almeno fino a quando avremo definito le linee per l’autonomia del Veneto e di Belluno. Il tempo sta per finire”.

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One comment
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  1. caro D’Inca qua c’è gente che viene presa a calci in culo e, benchè originario del Bellunese, se ne vuole andare ad altri lidi; e gli fa un baffo il fatto di essere autonomi o meno. la domanda che sorge spontanea è questa; siamo proprio così tanto sicuri che il problema sia l’Autonomia?