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Il presidente della Provincia Roberto Padrin in Consiglio regionale sul progetto di Legge statale per l’autonomia

Roberto Padrin,

Belluno, 6 novembre 2017 – “Inserire nel progetto di Legge statale per l’autonomia del Veneto ai sensi dell’articolo 116 della Costituzione un articolo che dia garanzia al sistema degli enti locali veneti e – contestualmente – alla Provincia di Belluno di una declinazione in chiave autonomista dell’auspicabile intesa con lo Stato, nel senso che le funzioni amministrative e le relative risorse connesse con le nuove competenze legislative che potranno essere attribuite alla Regione siano il più possibile decentrate a livello locale”. È la posizione espressa dal presidente della Provincia di Belluno, Roberto Padrin, alla prima Commissione del Consiglio regionale che, oggi lunedì 6 novembre, ha dato avvio alle audizioni sul progetto di Legge statale che punta a far riconoscere al Veneto ulteriori e specifiche forme di autonomia.

“Per quanto riguarda la Provincia totalmente montana di Belluno – ha sottolineato Padrin – che esce molto rafforzata del referendum consultivo del 22 ottobre, le funzioni amministrative e le connesse risorse da attribuirle direttamente dovranno tener conto di quanto previsto dall’articolo 118 della Costituzione anche in ordine alla tutela dei beni culturali, nonché delle funzioni fondamentali prefigurate dalla legge Delrio per le Province montane di confine e delle materie stabilite dall’art. 15 dello Statuto del Veneto”.
“Il nostro obiettivo – ha chiarito Padrin a nome anche dell’UPI – Unione Province del Veneto – è di introdurre nel progetto di Legge statale, all’esame del Consiglio regionale, un vincolo procedurale che, nell’ambito dell’intesa Stato-Regione, preveda la contestuale definizione delle funzioni e delle risorse da attribuire direttamente agli Enti locali e – per la sua specificità montana – alla Provincia di Belluno, senza lasciare questi adempimenti a successivi indeterminati passaggi”.

È noto che l’Assemblea dei sindaci della Provincia al presidente Padrin ha dato mandato di “far valere l’esigenza di riconoscere direttamente alle istituzioni territoriali bellunesi il pieno esercizio, a livello locale, delle funzioni amministrative riferite ad alcune delle materie che potranno essere attribuite alla competenza legislativa della Regione Veneto, in primo luogo per quanto concerne: tutela dell’ambiente e dell’ecosistema; governo del territorio; valorizzazione dei beni culturali e ambientali e promozione e organizzazione di attività culturali; protezione civile”.
“Il percorso intrapreso dalla Regione Veneto è perfettamente in linea con quanto concordato con i Presidenti delle Province del Veneto e abbiamo pertanto ribadito la nostra piena disponibilità ad una concertazione atta a concretizzare il progetto di autonomia basato su proposte e scelte operative condivise”, ha concluso Padrin.

 

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