Sunday, 17 December 2017 - 16:01

Madre Luisa Arlotti, la storia della suora canossiana, infermiera, partigiana nel libro di Ugo De Gradis

Ott 24th, 2017 | By | Category: Appuntamenti, Arte, Cultura, Spettacoli, Prima Pagina

 

Di famiglia nobile, Luisa Arlotti nasce a Orzes di Belluno nel 1904. Orfana di madre, morta nel darla alla luce, a 18 anni la giovane si ritira in convento a Venezia, prende i voti, diventa infermiera e ben presto assume incarichi importanti nell’Ordine delle suore canossiane. Ma la vita riserverà a questa religiosa, finora sconosciuta a Belluno, le vicende incredibili descritte nel libro di Ugo De Grandis dal titolo “Madre Luisa Arlotti – canossiana, infermiera, partigiana”. Il volume (Centrostampaschio ed.) sarà presentato dall’autore venerdì prossimo (27 ottobre), alle 20.30, nella sala “Merlin” della biblioteca comunale di Ponte nelle Alpi. L’incontro, che gode del patrocinio del Comune pontalpino, è stato organizzato dai Bellunesi nel Mondo e dalla Fidapa Bpw Italy di Belluno con l’Istituto bellunese della Resistenza e dell’Età contemporanea e il Comitato Pollicino.

La storia di suor Luisa Arlotti si snoda lungo un percorso che la vede protagonista su diversi fronti. Dal monastero di Venezia viene trasferita a Schio e nominata direttrice e insegnante di una delle più grandi strutture per bambini d’Italia, l’Asilo Rossi frequentato dai figli degli operai e degli impiegati della Lanerossi. Lì, negli anni dell’occupazione tedesca, la monaca si prodiga nell’assistere ed accogliere partigiani e soldati bisognosi di cure senza badare ai rischi a cui va incontro. Purtroppo per la spiata di un militare straniero, che la stessa aveva soccorso, la suora viene condannata a scontare 25 anni di carcere. In prigione madre Luisa è sottoposta a molteplici angherie ma senza cedere mai ai ricatti e alle minacce dei tedeschi che volevano estorcerle informazioni. Nemmeno in seguito, a guerra finita, reagisce alle umiliazioni che le vengono inflitte dai superiori con continui trasferimenti a causa di malevoli e false insinuazioni sul suo passato di resistente.
Finalmente nel 1985 madre Luisa Arlotti, già anziana, ottiene giustizia. Le sono riconosciuti i meriti umanitari, viene insignita dell’onorificenza di Cavaliere della Repubblica e le è conferito il diploma di “Partigiana combattente”.

A lei, il 29 settembre scorso, il Comune di Schio ha dedicato la piazzetta davanti all’ex Asilo Rossi, scoprendo una targa commemorativa in suo onore.
Alla serata di Ponte nelle Alpi interverranno, oltre all’autore Ugo De Grandis, Gioachino Bratti (presidente della Biblioteca delle migrazioni), il sindaco Paolo Vendramini, Lucia Buzzatti (presidente della Fidapa Bpw Italy), Paola Salomon (presidente dell’Isbrec), Morena Pavei (presidente del Comitato Pollicino), Fulvio De Pasqual (presidente della Famiglia ex emigranti di Ponte nelle Alpi). Condurrà Patrizia Burigo, vice presidente dell’associazione Bellunesi nel Mondo.

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