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martedì, Agosto 4, 2020
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Referendum. Il Bard chiede subito il ritorno all’elettività della Provincia

Non può esserci autonomia senza rappresentanza ed elettività: questo il pensiero del movimento Belluno Autonoma Regione Dolomiti che, all’indomani del successo del referendum per l’autonomia provinciale, torna a mettere sul tavolo la questione elettiva.

Andrea Bona

«C’è già un progetto di legge per restituire elettività all’ente. – ricorda il vicepresidente BARD, Andrea Bona – Il nostro auspicio è che in tempi brevi possa essere approvata, restituendo elettività e dignità all’ente Provincia. Ho già parlato con Lorenzo Dellai, parlamentare e firmatario assieme all’allora segretario regionale del PD Roger De Menech dell’accordo da noi sottoscritto alle regionali 2015: già da domani si attiverà per verificare se ci sono i numeri per approvare la legge in brevissimo tempo, noi contiamo in un paio di settimane. È il tempo che ognuno si prenda le sue responsabilità».
«Il secondo passo è quello di un’autonomia speciale per la nostra Provincia: – continua Bona – serve un riconoscimento costituzionale, siamo una provincia interamente montana, all’interno della Convenzione delle Alpi. I requisiti ci sono tutti: non sarà un percorso facile né breve, ma sarà necessario ed inevitabile».

Ivan Minella, consigliere provinciale

«La linea per l’autonomia provinciale è già tracciata, – prosegue Ivan Minella, consigliere provinciale del gruppo Consiglieri e sindaci per l’autonomia – e deve copiare i buoni esempi delle altre realtà autonome, dal Trentino-Alto Adige al Friuli Venezia Giulia, fino alla Valle d’Aosta. Solo così potremo attuare vere politiche di sviluppo per la montagna».
Infine, una considerazione in vista dell’incontro tra il presidente della Provincia, Roberto Padrin, e i sindaci bellunesi, in calendario domani pomeriggio: «Mi auguro – conclude Minella – che siano richieste forti sia allo Stato che alla Regione Veneto, che non dovranno limitarsi solo a competenze e risorse, ma che puntino anche alla revisione generale dell’impianto provinciale, così da ottenere al più presto il maggior grado di autonomia possibile ed attuabile».

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