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Referendum. De Menech: «Con lo Stato trattativa unitaria per Belluno autonoma e Regione»

Roger De Menech, deputato Pd

Belluno, 23 Ottobre 2017 – Il voto dei cittadini bellunesi chiama alla responsabilità del presidente della Regione. La partecipazione al referendum sull’autonomia della Provincia di Belluno ha superato quello per l’autonomia del Veneto. «È il dato da cui partire», afferma il deputato bellunese Roger De Menech. «Purtroppo il presidente della Regione non ha speso una parola sul nostro referendum, ma adesso non può più permettersi di evitare il tema. Noi chiediamo tre cose: primo, il presidente della Provincia Roberto Padrin deve affiancare Zaia nella trattativa con lo Stato; secondo, il voto dei bellunesi è netto e fa cadere ogni scusa sui continui rinvii nell’applicazione della legge 25 del 2014 con cui la Regione prevede interventi a favore dei territori montani e conferimento di forme particolari di autonomia alla Provincia di Belluno, quella legge deve essere finanziata adesso; terzo, le deleghe sulla gestione della caccia e della pesca accentrate a Venezia la scorsa primavera, devono tornare immediatamente a Belluno e devono essere affiancate da quelle sulla gestione delle foreste e del turismo».

Dal presidente della Regione, «ci aspettiamo un atto di responsabilità nei confronti di questo territorio e dei suoi cittadini», dice De Menech. «Nonostante il tentativo di oscurare il referendum bellunese, per il quale la Regione non ha messo un euro, contro gli oltre 14 milioni spesi a carico del contribuente per la campagna referendaria regionale, i Bellunesi hanno risposto con un segnale chiaro. Zaia prenda atto delle nostre volontà. Nella trattativa per le deleghe e le funzioni, che il governo era pronto ad aprire già lo scorso anno ed è pronto a farlo in qualsiasi momento adesso, il presidente della Regione rappresenti le esigenze di Belluno e quelle degli enti locali e delle aree vaste».

Questo territorio, conclude il deputato, «con decine di Comuni che minacciano di chiedere il passaggio ad altra regione, se non ottiene risposte immediate e concrete, rischia di diventare una polveriera ingovernabile. Soprattutto se le soluzioni sono già scritte nero su bianco nello statuto e in una legge regionale, purtroppo largamente disattesa».

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