Wednesday, 13 December 2017 - 13:03

Visita a Caporetto, sabato 21 ottobre. Una delegazione bellunese visiterà la famosa cittadina slovena, nel centenario dell’omonima battaglia

Ott 19th, 2017 | By | Category: Appuntamenti, Arte, Cultura, Spettacoli, Prima Pagina, Società, Istituzioni

Sabato 21 ottobre, saranno una cinquantina i bellunesi che partiranno, in occasione dell’imminente centenario della battaglia di Caporetto, alla volta dell’omonima cittadina.
Una trentina di studenti, coinvolti da “Scuole in rete per un mondo di solidarietà e di pace” e una ventina di persone tra cittadini, consiglieri comunali, il presidente del Consiglio, Francesco Rasera Berna, i due vicepresidenti, Valentina Melis e Raffaele Addamiano, accompagnati dal vicesindaco Lucia Olivotto, si recheranno sui luoghi tristemente famosi per gli avvenimenti della prima guerra mondiale e che furono causa, poi, del terribile “an de la fan” che colpì il Bellunese.
L’iniziativa è la prima di una serie di proposte che si svolgeranno tra la fine del 2017 e il 2018, finalizzate alla memoria di questo particolare periodo della prima guerra mondiale, che coinvolse anche il Battaglione alpini “Belluno”, eroicamente presente a Caporetto il 24 ottobre del 1917. Ci saranno mostre, convegni e altre iniziative che aiuteranno a conoscere meglio questo periodo difficile per la terra bellunese.
Il programma della giornata prevede l’incontro con il sindaco di Caporetto, per uno scambio di saluti che vorrà riportare l’attenzione sull’importanza della pace tra i popoli, spesso minacciata, anche oggi, da interessi e logiche che calpestano la dignità dell’essere umano e il valore della vita.
Il gruppo visiterà il Museo di Caporetto, riferimento per la storia del primo conflitto mondiale, e verrà guidato, poi, attraverso un percorso storico che passa dal Monumento Ossario italiano, dove verrà deposta una corona, proseguendo attraverso i luoghi della battaglia, le trincee e fino al ponte di Napoleone.
La visita a Caporetto è stata organizzata dai capigruppo consiliari, dall’ISBREC e da Scuole in rete per un modo di solidarietà e di pace.

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