Thursday, 14 December 2017 - 12:06

Sanità veneta. Pd contro il riparto del fondo sanitario: “Uno shock nel metodo e nel merito. Documentazione consegnata ieri pomeriggio e approvata stamani, manca una seria programmazione”

Ott 4th, 2017 | By | Category: Cronaca/Politica, Prima Pagina, Sanità

Orietta Salemi, consigliere regionale Pd

Claudio Sinigaglia, consigliere regionale Pd

Venezia, 4 ottobre 2017  –  “Questo riparto del fondo sanitario è uno shock, sia per il metodo che per il merito. E ancora una volta l’opposizione è stata messa nelle condizioni di non poter svolgere il proprio ruolo pubblico”. Giudizio negativo a 360 gradi da parte dei consiglieri del Partito Democratico sulla seduta odierna della Quinta commissione, a cui erano presenti Claudio Sinigaglia, il capogruppo Stefano Fracasso e gli altri consiglieri Graziano Azzalin, Bruno Pigozzo e Orietta Salemi.

“Attendevamo la documentazione da sei mesi, ci è stata consegnata alle 17.36 di ieri e già oggi a partire dalle 10.30 l’abbiamo dovuta analizzare e approvare. Tutto in tre ore. E con una grande faccia tosta hanno avuto anche il coraggio di chiederci se avevamo delle controproposte. Controproposte in particolare – sottolinea Claudio Sinigaglia a nome del PD – per ridurre l’altro aspetto shock del riparto che, modificando l’assegnazione della quota capitaria, portava a un deficit iniziale di 25 milioni per l’Ulss Dolomitica, di 96 per la Serenissima e altri 38 per quella Polesana. Il raggiustamento proposto ha permesso di garantire alle tre Ulss un’indennità di funzione da 16 milioni ciascuna, riuscendo a sanare solo in piccola parte il danno, visto che la Dolomitica chiuderà il 2017 con un deficit programmato di sei milioni, 70 per la Serenissima e 15 per la Polesana. Un successone”.

“Crediamo che in una fase così delicata, con la fusione delle Ulss, avrebbe meritato una programmazione all’altezza – conclude il capogruppo Fracasso – La maggioranza invece si è limitata a stare attenta a evitare il piano di rientro, spostando milioni senza però prendere in minima considerazione l’erogazione dei servizi. E, per l’ennesima volta, ha di fatto impedito all’opposizione di esercitare le proprie prerogative e di dare un contributo nel merito”.

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