Thursday, 19 October 2017 - 14:50

Azzalin (Pd): “Inevitabile che la legge sulla bandiera venisse impugnata. La Regione è stata trasformata nel comitato elettorale di Zaia e della Lega”

Set 24th, 2017 | By | Category: Cronaca/Politica, Prima Pagina

Graziano Azzalin – consigliere regionale Pd

Venezia, 24 settembre 2017  –  “È uno dei punti più bassi di una legislatura tutta orientata al referendum, la Regione si sta trasformando in un Comitato elettorale della Lega e di Luca Zaia. Che il Governo impugnasse il provvedimento sulla bandiera era prevedibile come il Natale che arriva il 25 dicembre. Anche l’Ufficio legislativo del Consiglio aveva avvisato la maggioranza che, invece, complice il sempre più fazioso presidente Ciambetti, ha tirato dritto”. A dirlo è Graziano Azzalin, consigliere del Partito Democratico dopo che Roma ha deciso di impugnare il Pdl sulle nuove disposizioni sull’uso dei simboli ufficiali della Regione Veneto.

“Era inevitabile che finisse così, ma per Zaia l’approvazione di questa legge, con le conseguenze che avrebbe portato, era funzionale ad alzare ulteriormente il livello di scontro istituzionale con il Governo in vista del 22 ottobre. Un provvedimento che è una pagliacciata: ma qualcuno pensa davvero che sia una cosa seria obbligare le Prefetture a esporre la bandiera di San Marco e multarle se non lo fanno? Zaia deve smettere di usare le istituzioni per scopi personali, facendo poi passare i veneti come gli idioti d’Italia. La loro dignità e i loro soldi, visti ricorsi e controricorsi, non va barattata con i propri interessi”.

“Mi sembra sempre più urgente la necessità di far fallire questo referendum – attacca ancora Azzalin – Anche perché le dichiarazioni del presidente che vuole vedere il timbro elettorale affermando che ‘chi non vota non deve aprire bocca’ sono rivelatrici di una concezione democratica di stampo borbonico, che non c’entra niente col Veneto”.

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