Thursday, 19 October 2017 - 09:05

Ritrovato e sta bene l’escursionista non rientrato ieri

Set 21st, 2017 | By | Category: Cronaca/Politica, Prima Pagina

Longarone (BL), 21 – 09 – 17    –   È stato ritrovato, e sta bene malgrado una notte all’addiaccio, R.D., 70 anni, l’escursionista di Padova non rientrato ieri da un’escursione in montagna. Ieri l’allarme era stato lanciato a seguito della chiamata della moglie – preoccupata perché non riusciva a parlare con lui – che aveva contattato il proprietario della casa di villeggiatura in Val di Zoldo, dove il marito si trovava. Non conoscendo la meta del giro quotidiano, era stata avviata la ricerca della macchina, finché, dopo molti tentativi, il capo del Soccorso alpino della Valle di Zoldo era finalmente riuscito a prendere la linea e a farsi spiegare dove l’iomo si trovasse, ovvero nella zona della Costa dei Nass. Si sono quindi mossi i soccorritori di Longarone e hanno subito verificato la presenza della sua auto per poi suddividersi in squadre risalendo verso Forcella Cazzette e verso il Pissandol. Nella notte c’è stato anche uno scambio vocale, ma è stato impossibile risalire al punto da cui proveniva la voce, mentre il cellulare continuava a essere irraggiungibile.

Fissato il campo base alla Casera di Pepin, questa mattina alle 8.20 l’elicottero del Suem di Pieve di Cadore ha imbarcato due soccorritori per un sopralluogo, sorvolando tutta l’area e verificando la sua eventuale presenza allo Stallone Casera Megna. Dopo aver sbarcato i due soccorritori a Forcella Cazzette, l’eliambulanza in una seconda rotazione ne ha portati in quota altri due. In quattro hanno iniziato a scendere il sentiero chiamandolo. C’è quindi stata una prima risposta e alle 10.20 la squadra lo ha individuato a 1.150 metri di altitudine, bloccato in un ripido canalone. Partito per salire in Forcella, visto l’ambiente impervio, l’escursionista aveva preferito rientrare, ma ad un bivio aveva sbagliato direzione fino a trovarsi impossibilitato a proseguire o a tornare sui suoi passi. I soccorritori sono scesi da lui – stava bene pur avendo passato una notte con temperature minime – e lo hanno aiutato a tornare sul sentiero. Assieme sono poi arrivati alla Costa dei Nass.

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