Thursday, 19 October 2017 - 14:51

Inquinamento Pfas. Benedetti: “Si modifichi la legge! In Olanda i limiti sono 120 volte più bassi che in Italia”

Set 21st, 2017 | By | Category: Cronaca/Politica, Natura, ambiente, animali, Prima Pagina

Silvia Benedetti, deputato

“Un altro studio scientifico ci dice chiaramente quanto sia preoccupante la situazione di chi vive nella zona rossa in Veneto, ma l’Italia continua ad essere colpevolmente in ritardo.”
A sostenerlo la deputata Silvia Benedetti che riporta i risultati dello studio pubblicato nei giorni scorsi dall’Istituto per la salute pubblica olandese in materia di sostanze perfluoralchiriche.
“Questo studio -continua la deputata- è l’ennesimo indicatore che dovrebbe farci preoccupare rispetto ai risultati registrati dopo le analisi sulla popolazione veneta colpita dalla contaminazione da Pfas. Esso indica un “livello tollerabile di esposizione umana a Pfoa” pari a 12,5 ng/kg peso corporeo/giorno, dato molto vicino a quanto previsto negli Stati Uniti, altro Paese, come l’Olanda, molto avanti rispetto alla trattazione scientifica di questa seria problematica. Alla luce di questo dato, è ancora più sconcertante pensare che il livello tollerabile proposto da Efsa e valido tutt’ora in Italia sia di 1500 ng/kg.”
“A fronte di queste cifre e considerando i livelli altissimi di concentrazione di Pfoa trovati nel sangue dei ragazzi la preoccupante perplessità è sempre la stessa: com’è possibile che in Italia vengano concesse concentrazioni oltre cento volte superiori a quelle che in altre parti del mondo son considerate pericolose ?”
“Va in oltre sottolineato che proprio in quelle parti del mondo dove i limiti sono così differenti, a supporto sono state condotte approfondite indagini epidemiologiche sull’incidenza di queste sostanze nella salute umana.”
“Come può essere dunque garantito il rispetto del principio di precauzione in Italia ? -conclude domandando provocatoriamente Benedetti. “Esso dovrebbe, tanto più laddove in ballo c’è la salute umana, guardare alle misure più restrittive possibili e non concedere, di fronte all’incertezza, limiti tanto permissivi.”

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