Saturday, 16 December 2017 - 22:35

Macellazioni rituali.  Zanoni (PD): “Cosa fa la Regione contro questa pratica che, oltre a violare le norme sanitarie, è particolarmente barbara e crudele?”

Set 20th, 2017 | By | Category: Cronaca/Politica, Meteo, natura, ambiente, animali, Prima Pagina

Andrea Zanoni – consigliere regionale Pd

Venezia, 20 settembre 2017  –  “La Regione dovrebbe impegnarsi attivamente per evitare le sofferenze degli animali. A partire da quelli macellati seguendo dettami religiosi, cioè uccisi tramite dissanguamento senza stordimento. È una crudeltà assoluta, che va vietata, come già avviene in Svizzera, Norvegia, Islanda, Lettonia, Svezia e Polonia. Lo scorso novembre in Consiglio è stata approvata una mozione all’unanimità chiedendo fra l’altro alla Giunta di impegnarsi presso il Governo per eliminare questa pratica: cosa ha fatto in concreto?”. La domanda arriva da Andrea Zanoni, consigliere del Partito Democratico e da Patrizia Bartelle del Movimento Cinque Stelle, entrambi componenti dell’Intergruppo Tutela e benessere degli animali e della natura che hanno presentato un’interrogazione a risposta scritta.
“I casi di cronaca – specifica Zanoni – mostrano il ripetersi di violazioni delle norme sanitarie e della tutela degli animali. Gli ultimi episodi riguardano il ritrovamento di alcuni sacchi contenenti le carcasse di due pecore a Tombolo, in provincia di Padova, dopo la festa islamica ‘del sacrificio’ e a Castelmassa nel rodigino, dove sono stati sgozzati due montoni in barba a qualsiasi autorizzazione.

La macellazione rituale, sia ebraica (kosher) che musulmana (halal) prevede sgozzamenti senza alcun tipo di stordimento, perché l’animale deve essere integro e cosciente durante il processo di dissanguamento”.

Da qui le richieste dei due consiglieri su quali azioni siano state messe in campo dalla Regione per contrastare l’attività ‘abusiva’ non rispettosa della normativa sul benessere animale che purtroppo consente la macellazione rituale, ma solo in centri autorizzati. Azioni che includono l’opera di Ulss e servizi veterinari per sensibilizzare i Comuni ad aumentare i controlli. Nell’interrogazione vengono inoltre sollecitati i dati sul numero dei macelli autorizzati suddivisi per provincia, le violazioni rilevate nel corso degli ultimi due anni oltre alle eventuali sanzioni.
“Per vietare questa crudele pratica – spiega ancora il consigliere democratico – alcuni Stati hanno preso come riferimento la Convenzione europea dei Diritti dell’uomo, articolo 9 comma 2, ‘La libertà di manifestare la propria religione o il proprio credo non può essere oggetto di restrizioni diverse da quelle che sono stabilite dalla legge e che costituiscono misure necessarie, in una società democratica, alla pubblica sicurezza, alla protezione dell’ordine, della salute o della morale pubblica, o alla protezione dei diritti e della libertà altrui’ e il Trattato di Lisbona del 2007 che all’articolo 13 considera gli animali come ‘esseri senzienti’. Questa dovrebbe essere la strada maestra da seguire, mi auguro che la Giunta faccia quanto chiesto ormai quasi un anno fa dal Consiglio”.

Share

Scrivi un commento

You must be logged in to post a comment.