Friday, 15 December 2017 - 23:30

Sequesto conti Lega. Tosi: “Non è vero che danneggerà il referendum. IN Veneto a pagarlo saranno i cittadini. I 48 milioni vengono dalle tasse degli italiani”

Set 18th, 2017 | By | Category: Cronaca/Politica, Prima Pagina

Flavio Tosi

“Se la Lega avesse preso formalmente le distanze da Belsito, il sequestro dei conti correnti del partito non sarebbe avvenuto, ma ora che quel provvedimento è stato emesso, non capisco perché Matteo Salvini lo veda come una persecuzione: qualsiasi cittadino o imprenditore, nelle medesime condizioni giudiziarie (condanna al Tesoriere Belsito, l’equivalente dell’Amministratore Delegato), avrebbe subìto l’identico trattamento.

Ma c’è anche un’altra contraddizione: perché Salvini ha deciso di non costituirsi parte civile nei confronti di Belsito e così di fatto gli ha affiancato la Lega nel procedimento penale?”. Lo dichiara Flavio Tosi, segretario di Fare!, che continua: “Dicono che il blocco dei conti della Lega possa danneggiare il referendum per l’autonomia del 22 ottobre, ma è falso: è totalmente pagato dai cittadini”. “In Veneto – spiega il segretario di Fare! – costerà 3 euro a ciascun cittadino: 14 milioni di euro per la gestione e quasi 2 milioni di euro per la propaganda. Ricordo che una raccolta fondi a sostegno del referendum in Veneto venne già tentata anni fa dalla Regione, ma fu un fallimento totale, dato che venne raccolta una cifra risibile.

Infine, Salvini non dice il vero nemmeno quando sostiene che la Lega da anni vive di soli contributi versati da privati: il finanziamento pubblico ai partiti è cessato solo nel 2016 ed i 48 milioni di euro congelati sono solo una parte dei soldi incassati dalla Lega negli ultimi anni dallo Stato centrale. Ora sì che la Lega potrebbe dimostrare di non voler vivere di finanziamento pubblico: rinunci a quei 48 milioni arrivati dalle tasse dei cittadini e vada avanti davvero col solo contributo volontario di privati”.

Share

Scrivi un commento

You must be logged in to post a comment.