Thursday, 14 December 2017 - 12:00

Istituzione Zone franche, accolto l’ordine del giorno della senatrice Bellot: “Le nostre imprese sono state provate già troppo”

Set 14th, 2017 | By | Category: Cronaca/Politica, Prima Pagina

Raffaela Bellot, senatrice (Fare!)

Presentato in sede di discussione congiunta dell’AS 2875 l’ODG della Senatrice bellunese ha ricevuto parere favorevole sia del Relatore che del Governo, che si è impegnato a entrare nel merito.

La senatrice Raffaela Bellot continua la sua battaglia perché il riconoscimento previsto dalla legge Delrio delle province con territorio interamente montano e confinanti con uno stato estero, smetta di essere solo una formula e porti effettivi benefici al territorio bellunese.
Belluno infatti, assieme a Sondrio e Verbania Cusio Ossola, sono le tre province cui la legge Legge 7 aprile 2014, n. 56 riconosce questo status, riconoscimento che però al momento continua a dare poche risposte di specificità.

“Negli ultimi anni – spiega la senatrice Bellot – le attività economiche dei comuni ricadenti in tali territori, già chiamate a confrontarsi con la particolare collocazione geografica, hanno risentito pesantemente degli effetti della crisi economica internazionale.

​Pi​ccole e medie impres​e,​ artigianato​ e turismo​ – continua la Senatrice tosiana – costituiscono la spina dorsale del tessuto socio-economico delle province montane. Sono fermamente convinta che un intervento finalizzato a garantire misure di defiscalizzazione potrebbe rappresentare una significativa boccata di ossigeno, favorendo lo sviluppo economico e occupazionale delle aree in questione.”

​L’appello della senatrice Bellot​ ha raccolto il voto favorevole dell’Aula​ ​e ottenuto parere positivo sia del Relatore che del Governo, che si è ufficialmente impegnato a prevedere, nei prossimi provvedimenti utili, l’istituzione di zone franche urbane per territori interni alle province interamente montane e confinanti con uno stato estero.

“Non abbiamo ovviamente indicazioni sui tempi, ma questo è già un importante passo. Ora l’attenzione va mantenuta alta – conclude la Bellot – ma il doppio parere positivo ci fa ben sperare.”

 

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