Saturday, 16 December 2017 - 22:28

Lotte feudali e leggende del Castello di Zumelle

Set 10th, 2017 | By | Category: Dicono di voi, Prima Pagina

Visto il week end di pioggia già prevista da tempo, rimango in città e rinuncio alle passeggiate ossigenanti; mi limito al pensiero delle montagne con le loro cime avvolte da nubi cariche d’acqua e forse, chissà, di neve. Ad aiutarmi nel ricordo un buon libro regalatomi da un’amica, un libro che racconta di castelli.
Quello di cui leggo, in previsione di tornare a farci visita è il castello di Mel, anzi della località di Tiago. E’ nella splendida Valbelluna.

Accanto alle pagine stampate si stagliano foto bellissime del maniero che risale al I secolo d.C. proprio al tempo dei Romani che qui si insediarono per controllare il passaggio di uomini e merci attraverso la Via Claudia Augusta Altinate. Fu poi occupato dai Longobardi a partire dall’Alto Medioevo per finire con l’ essere oggetto di contese tra i duchi e i signori degli stessi Longobardi.
Mentre sono immersa nella lettura vengo interrotta all’improvviso dallo squillo del mio cellulare che mi avvisa di un sms: sono gli amici montani che vogliono farmi invidia con una foto presso la pasticceria del loro paese; pasticceria che ben conosco i cui dolci sono di ottima qualità. Rispondo augurando loro di divertirsi e di godersi la domenica come possono; mi rituffo poi nella lettura che prosegue con la scoperta che il castello di Zumelle si chiamerebbe così dai “gemelli” nati dal re ostrogoto Genserico e la sua serva di corte Eudosia.

La lettura si fa appassionante specialmente quando scopro che al castello è legata una storia d’amore. Murcimiro, conte di Zumelle, innamorato della bellissima Atleta, la figlia del conte Tucherio di un paese vicino, tese un agguato al suo promesso sposo e in uno scontro sanguinoso uccise Orleo, il fratello della fanciulla. La vendetta di Turcherio che aveva perduto il figlio fu inutile così come l’attacco al castello di Zumelle da parte del suo esercito. La giovane andò sposa a Murcimiro e pochi mesi dopo partorì un figlio maschio. Tucherio nonostante fosse divenuto nonno, attaccò il castello di Murcimiro e lo uccise. Atleta tornò al castello del padre e dovette sposare Azzone, l’originario promesso sposo che tatanta gelosia aveva suscitato. Ma l’avventura non si conclude così…
A farla breve, uno dei fratelli di Murcimiro, Bellerofonte, convinse Adelardo, il bimbo nato da suo fratello e Atleta, ad attaccare il nonno e Azzone: il primo morì subito, il secondo fu assassinato qualche anno dopo in una battuta di caccia.
La vendetta – si sa – va servita fredda: infatti solo anni dopo la faccenda si concluse con un duello svoltosi a Pavia tra un certo Giovannino erede del conte Azzone e un certo Ziergen Filistin parente di Adelardo. Quest’ultimo ne sortì vincitore.
Sospendo la lettura che – confesso – mi ha messo in confusione con la giostra di nomi e di eventi. Mi propongo di andarci di persona il prossimo w-e e intanto memorizzo il link che mi lascia fantasticare sul lontano Medioevo: www.castellodizumelle.it
Il “sogno” è interrotto bruscamente dal temporale che rumoreggia sempre più vicino e che mi riporta alla grigia realtà della pioggia domenicale.

Bruna Mozzi

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