Friday, 15 December 2017 - 08:22

Comincio dai 3, 25 esima edizione. Progetto di educazione teatrale e stagione per le nuove generazioni

Set 9th, 2017 | By | Category: Appuntamenti, Arte, Cultura, Spettacoli, Pausa Caffè

È stata presentata venerdì mattina al Teatro Comunale di Belluno, alla presenza dell’assessore alla Cultura Marco Perale e dei rappresentanti di vari istituti scolastici bellunesi, la 25 esima edizione di Teatro per le Nuove Generazioni Comincio dai 3.

Dopo il saluto dell’assessore che ha sottolineato come Comincio dai 3 rappresenti “il fiore all’occhiello dell’offerta culturale teatrale dedicata ai giovani del territorio, un progetto storico che ha raggiunto la maggiore età sapendosi rinnovare nel tempo e il cui valore sta nel fatto che i più giovani prendano familiarità con l’idea di teatro e con lo spazio teatro ”, la conferenza si è aperta in maniera creativa, con la visione e l’ascolto del live di Fiorella Mannoia che, con la bandiera della pace al collo, intonava “La storia siamo noi”, in quanto, come sottolineato dal direttore artistico Daniela Nicosia, “la stagione di quest’anno contiene un particolare affondo sulla Storia ed è mossa dalla necessità etica di riflettere, con i giovani spettatori di Comincio dai 3, su alcuni temi che hanno interessato l’indagine storica contemporanea e interesseranno quella futura, essendo al momento ancora terreno di cronaca e, purtroppo, non sempre felice.” È così che gli spettacoli della sezione Teatro e Storia (per le scuole secondarie) si intrecciano a quelli del Progetto accoglienza e dei progetti sul bullismo e sull’ambiente (per l’infanzia, le primarie e le secondarie di primo grado). Una riflessione che passa attraverso le arti della scena i cui protagonisti, come per la Storia, sono gli esseri umani.
Dopo aver portato i saluti dell’Ufficio Scolastico Provinciale – patrocinatore del Progetto –, e aver ringraziato i vari partner, Daniela Nicosia ha evidenziato come da secoli il teatro sia luogo di condivisione, luogo in cui la comunità ritrova senso d’appartenenza, luogo capace di orientare forme di rinnovamento, agendo in quel non luogo che è il pensiero, che sono le emozioni di chi partecipa al rito teatrale. Pensiero ed emozioni, su questa sfera agisce il teatro e per questa ragione dedicare un progetto di educazione teatrale ai più giovani ha un senso profondo sul piano sociale e culturale.
Per questa sincera convinzione da venticinque anni Tib teatro, dedica il suo lavoro artistico ai bambini e ai ragazzi, attraverso la produzione di spettacoli per tutte le età, dai 3 in su, e attraverso progetti di formazione ed educazione al teatro quali questa stagione, e i percorsi di propedeutica teatrale per le scuole ad essa connessi.
Due le nuove produzioni di Tib Teatro in cartellone quest’anno: Sotto diverse stelle e La Guerra dei Bottoni. Il primo, dedicato al tema dell’accoglienza, il secondo La Guerra dei Bottoni, per le primarie dalla terza e le secondarie di primo grado, dall’omonimo romanzo di Pergaud, incrocia invece la Storia, parlandoci di senso d’appartenenza, di relazioni forti, e del significato che questi temi possono avere per i ragazzi di oggi.
Per il progetto Teatro e Storia il cartellone prevede due intensi spettacoli: Naufraghi nella tempesta della pace: storia e memorie dei profughi della Venezia Giulia e dell’Istria, per le terze medie e le secondarie di secondo grado, che con chiarezza e sincera partecipazione affronta una vicenda dolorosa e complessa della storia del nostro paese, e lo straordinario, commovente Una Storia disegnata nell’Aria, per le secondarie di secondo grado, che mira diritto al cuore dei ragazzi facendo emergere, con l’intelligenza delle emozioni, la fragilità di una adolescente, Rita Atria, la più giovane testimone di giustizia in Italia, trovatasi al centro del terribile periodo delle stragi di mafia del 1992.
Di rispetto e violenze subite parlano i due spettacoli del progetto sul bullismo con Branco di Scuola, una semplice storia di bullismo, proposto per le secondarie di primo grado (prime e seconde), e Un Maialino Tutto Nero, per i più piccoli delle primarie.
Dalla ricerca di forme alternative di educazione ambientale, che ci piace chiamare forme di educazione sentimentale, ha origine lo spettacolo Semino per le scuole dell’infanzia. Sentire la natura come parte di sé è il presupposto per maturare una vera e propria affettività verso l’ambiente naturale, e quindi rispettarlo.
Cinque saranno invece gli spettacoli domenicali dedicati alle famiglie, centrati su temi quali incontro, diversità, accoglienza, gioco, creatività, a cominciare dalla grande apertura il 19 novembre con La Bella e la Bestia di una tra le più innovative compagnie venete Stivalaccio Teatro, dalla ben nota storia che, da secoli, sa parlare ai più di diversità, accoglienza, accettazione dell’altro, possibile solo superando pregiudizi e stereotipi. Una sontuosa scenografia mobile, per un eccellente teatro d’attore che ci dona il meglio della favola classica senza mai tradire l’originale. In chiusura un classico di Emanuele Luzzati del 1982, Canta canta Cantastorie che ripercorre con garbo e ironia, in una scenografia multicolore, nello stile del suo autore, tre storie celebri quali La Gazza Ladra, La Tarantella di Pulcinella e Alì Babà, tra canzoni e filastrocche popolari, con le musiche di Ivano Fossati e Oscar Prudente.

 

Da subito
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dal martedì al venerdì dalle 10 alle 13 Tib Teatro allo 0437 950555

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