Friday, 15 December 2017 - 19:58

Referendum: un doppio sì per l’autonomia. D’Incà: “Due referendum che ci daranno le armi per far sentire a Roma il peso della montagna veneta e della nostra regione”

Set 8th, 2017 | By | Category: Cronaca/Politica, Prima Pagina

Federico D’Incà, deputato

Il Movimento 5 Stelle del bellunese farà la campagna per i referendum. Lo annuncia il parlamentare del Movimento 5 Stelle Federico D’Incà, il quale sottolinea come la doppia consultazione popolare – veneta e bellunese – sia l’unico modo per la regione e per la montagna veneta di far sentire il proprio peso a Roma.

Questa situazione ha un doppio valore per il Bellunese, stretto fra due regioni a statuto speciale e confinante con due province autonome.

“A questo punto è davvero fondamentale – avverte D’Incà – che tutti bellunesi facciano campagna referendaria. Dobbiamo convincere le persone che, per tutti gli anni a venire, ogni volta che affronteremo un problema di risorse e di confronto con i nostri dirimpettai potremo portare il dato relativo al numero dei votanti al referendum e parlare effettivamente di volontà popolare”.

Il parlamentare ribadisce di essere consapevole che si tratta di referendum consultivi “ma – avverte – hanno un valore inestimabile e questa importanza mi è stata confermata più volte dal professor Mario Bertolissi”. Portare alle urne 160 mila bellunesi e milioni di veneti significa infatti rafforzare la richiesta di un regionalismo “differenziato oggi – sottolinea il deputato – con più materie e risorse vicine ai cittadini. Ma significa anche e soprattutto avere più forza domani, quando arriverà il momento delle riforme costituzionali”.

“Con i risultati dei referendum in mano – annuncia D’Incà – potremo puntare i piedi in Parlamento e chiedere un’autonomia vera, al pari dei nostri vicini di casa”.

“Il Movimento 5 Stelle della provincia di Belluno – dice infine il parlamentare – farà campagna elettorale sia per il referendum sull’autonomia della Provincia, sia su quello del Veneto. Faremo volantinaggio casa per casa, parleremo con la gente e utilizzeremo il web per raggiungere tutti i cittadini bellunesi”.

“Ci aspettiamo – conclude D’Incà – che tanto Zaia quanto il Ministero degli interni si affrettino a dare il via libera alla votazione del referendum di Belluno nella giornata del 22 ottobre, se così non fosse se ne assumeranno ogni responsabilità”.

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