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Come combattere il Black Hat SEO, la tattica illegale di infangare la reputazione dei propri concorrenti

Il black hat SEO è un attacco virtuale e consiste nel acquistare centinaia di link a siti poco affidabili o siti porno e inserire su queste pagine il link del proprio concorrente.

Questa tattica anche se illegale non può essere combattuta dalle autorità. Google invece lo sta facendo da anni e ci è riuscito. Infatti se un sito web ha il link su migliaia di siti in poco tempo, questo appare sospetto e Google potrebbe far declassare il sito soprattutto se tanti link si trovano su siti di bassa qualità o ancora peggio porno.

Mikkel, Sebastian e Martin sono tre ragazzi danesi che hanno aperto un e-commerce nel 2007 e le cose sembravano andare molto bene, ma un giorno all’improvviso il loro posizionamento ha iniziato a calare e così anche le vendite. Hanno cercato di capire quale fosse il problema e fortunatamente avevano nel team anche un esperto SEO che ha scoperto questo attacco tempestivamente.

Se si scopre di essere vittima di in attacco simile bisogna cercare di capire se il proprio sito è sicuro oppure è stato attaccato anche da un hacker. Il passo successivo sarebbe quello di segnalare questo spam a Google utilizzando questo strumento: https://www.google.com/webmasters/tools/manual-action.

Successivamente si devono cercare i siti sui quali i link sono stati inseriti. Quest’operazione può essere eseguita utilizzando questi 2 strumenti: Ahrefs e Google Search Console.

Una volta identificati questi siti, devono essere caricati sulla lista di link indesiderati: The Disavow Tool.

Oltre a questo Trendhim ha contattato direttamente i proprietari dei siti che ospitavano il link di Trendhim e chiedevano loro di rimuovere il link. Quest’operazione ha avuto un riscontro positivo e tantissimi siti hanno rimosso il link.

A distanza di un anno, il problema non è stato completamente rimosso e tutt’oggi i link di Trendhim si trovano su siti pornografici. Quello che si deve fare in questi casi è lavorare duramente, creare contenuti di qualità e inserire il proprio link in siti di qualità.

Questi attacchi possono essere prevenuti solo monitorando costantemente la propria pagina web utilizzano principalmente Ahrefs e altri software simili. Un attacco di questo tipo costa tempo e denaro per un’impresa e può danneggiare irrimediabilmente la propria attività se non viene identificato tempestivamente.

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