Saturday, 16 December 2017 - 22:24

Vaccini: la moratoria del Veneto diventa scontro politico. Assessore Coletto, al collega dell’Emilia Romagna Venturi. Altri interventi di Berlato, Moretti, 5 Stelle

Set 5th, 2017 | By | Category: Cronaca/Politica, Prima Pagina, Sanità

Luca Coletto, assessore regionale

Venezia, 5 settembre 2017 – “L’unico dato di fatto che risulta incomprensibile è l’arroganza con cui il collega Venturi si permette di lanciare strali contro una legittima decisione di un’altra Regione. Sorprendente è dover constatare le lacune conoscitive sull’argomento da chi, per primo in Italia, evidentemente per mera scelta politica filo governativa e nient’altro, decise l’introduzione dell’obbligatorietà dei vaccini. Non ci crederà, ma il Veneto, con le sue scelte di condivisione e non di coercizione, è più favorevole ai vaccini di lui, perché l’informazione e la condivisione aumentano le adesioni, l’obbligatorietà le farà calare”.

Così Luca Coletto assessore alla Sanità della Regione Veneto risponde alle critiche rivolte dal collega dell’Emilia Romagna Sergio Venturi rispetto al decreto con il quale, ieri, il direttore generale della Sanità veneta, recependo le indicazioni giunte dai giuristi, ha applicato la legge Lorenzin con una moratoria di due anni per la decadenza dall’iscrizione ai nidi e alle scuole materne per i bambini da zero a sei anni non vaccinati.

“Venturi – aggiunge l’assessore del Veneto – non ha letto bene né la legge nazionale, dove il riferimento all’anno scolastico 2019-2020 è esplicito, né il nostro decreto, che esplicitamente prevede il prosieguo dell’applicazione della nostra delibera del novembre 2016, che rinnova le procedure sulla materia, e che prevede a chiare lettere che un bimbo non vaccinato possa essere inserito solamente in una classe dove sia garantita la copertura ‘di gregge’, pari 95% di vaccinati. In caso contrario, il bambino verrà automaticamente assegnato a una classe o a un altro istituto dove la copertura di gregge sia garantita. Non siamo untori – aggiunge – siamo amministratori attenti al miglior modo per raggiungere il risultato, e la copertura garantita in Veneto dimostra che lo si raggiunge non con la coercizione, ma con l’informazione e la collaborazione con i genitori”.

“Capisco peraltro – incalza l’assessore veneto – che il collega fatichi a capire, dal momento che la sua Regione non ce l’ha, l’importanza dell’anagrafe vaccinale informatizzata. In veneto conosciamo praticamente in tempo reale la situazione vaccinale di ogni bambino, ed è proprio questo che ci consente di garantire sempre e comunque la copertura di gregge nelle classi. Non solo, ma abbiamo già inviato tutti i dati necessari ai dirigenti delle scuole, in modo che possano conoscere la situazione nelle loro strutture e agire di conseguenza”.

“Quanto alla legge nazionale – conclude – non abbiamo fatto altro che applicare la moratoria espressamente prevista all’articolo 3 bis. Venturi lo legga attentamente e poi, semmai, si trovi un giurista ministeriale disposto ad assumersi la responsabilità di dire che non è vero”.

Sergio Berlato, consigliere regionale

Sulla fondamentale utilità dei vaccini e sulla necessità che tutti siano vaccinati, salvo casi eccezionali legati a particolari patologie, la nostra posizione è ben chiara ed è stata oggetto anche di una mozione approvata dal Consiglio regionale ad inizio anno. Sulla modalità con cui il Governo, tramite la legge a firma del Ministro Lorenzin, vuole imporre l’immediata obbligatorietà ci lascia perplessi – afferma il Consigliere regionale e Coordinatore per il Veneto di Fratelli d’Italia – Alleanza Nazionale, Sergio Berlato. Più che una azione coercitiva e di imposizione, il Governo dovrebbe impegnarsi ad attuare una campagna informativa specifica sull’utilità dei vaccini, puntando sulla conoscenza e sull’efficacia delle vaccinazioni per scongiurare il ripresentarsi di malattie pericolosissime per la salute umana quali la poliomielite, il tetano, la difterite, l’epatite B, la parotite e il morbillo – continua Berlato. Naturalmente, per i casi in cui tali vaccinazioni non siano possibili per specifiche indicazioni mediche certificate, l’alta copertura vaccinale che statisticamente si dovrebbe aggirare intorno al 95% garantirebbe la cosiddetta “immunità di gregge” andando a salvaguardare la salute di tutti compresi ovviamente i soggetti che non possono essere vaccinati – specifica Berlato. Queste indicazioni promosse dalla comunità scientifica e tutte le importanti prescrizioni che l’OMS raccomanda ai vari Stati, dovrebbero essere diffuse in modo capillare nella società in quanto la consapevolezza e la conoscenza dei grandi risultati ottenuti dalla scienza sono gli strumenti migliori per contrastare i movimenti anti-vaccinali e chi fa leva sull’emotività della gente inducendola a scelte irrazionali – conclude Berlato.

Alessandra Moretti

“Zaia ancora una volta dimostra di essere più attento alla carriera personale che al bene collettivo. La moratoria sui vaccini è una scelta folle. A questo punto ci aspettiamo una reazione forte da parte dei genitori responsabili che hanno vaccinato i propri figli anche per tutelare quelli che non possono farlo, perché immunodepressi o affetti da malattie ematologiche: chiedano alle scuole se ci sono bambini non vaccinati la cui presenza potrebbe pregiudicare la salute di tutti gli altri”. Questo l’appello di Alessandra Moretti, consigliera regionale del Partito Democratico che commenta duramente la scelta della Giunta Zaia, ufficializzata ieri.
“Invito le famiglie ad essere rigorose nel pretendere dalle scuole il rispetto della legge, nonostante il decreto di Mantoan che peraltro ritengo assolutamente illegittimo. È grave che Zaia continui a schierarsi con una minoranza di fanatici che sulla base di argomentazioni assolutamente inconsistenti, seguendo pochi ma rumorosi stregoni del web, si appellano a una libertà di scelta nociva per gli altri, perché ne mette a rischio la salute. Ma evidentemente la sua campagna elettorale basata su uno scontro permanente con il Governo ha la priorità su tutto”.

“Il gruppo consiliare veneto del Movimento 5 Stelle è contrario, e lo è sempre stato, a questo decreto del Governo che impone le vaccinazioni con metodi coercitivi, che nulla hanno a che fare con la sanità.

Sul piano regionale quel che non ci piace di questa operazione della giunta leghista – spiegano i consiglieri – è il tentativo di dare una connotazione politica e strumentale a un’operazione di sicurezza e sanità. La sensazione è che si stia giocando una partita tra partiti, nella quale al centro non ci sono i cittadini”.

In merito alla copertura vaccinale il MoVimento 5 Stelle della Regione Veneto assicura: “Allo stesso tempo però, sia chiaro, siamo a favore della massima copertura vaccinale e per la messa in sicurezza della popolazione infantile.

Attraverso l’informazione e la massima diffusione delle informazioni – continuano gli esponenti del Movimento 5 Stelle – il Veneto ha raggiunto una copertura vaccinale ottimale. E anche in molti Paesi europei questo modello, basato sull’informazione della popolazione, ha sempre consentito di raggiungere ottimi risultati”.

“Non è certo con obblighi, multe e paradossi – avvertono i consiglieri – che si raggiungono questi obiettivi”.

“Per questo motivo – è la spiegazione – in altre regioni abbiamo proposto e avvallato il ricorso contro il decreto. E pensiamo che anche qui in Veneto sia giusto opporsi. Riteniamo, sul versante della moratoria, che ogni atto politico mirato a disinnescare le scelte dissennate del Governo vada perseguito per garantire alla popolazione sanità e libertà”.

 

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