Friday, 15 December 2017 - 23:35

Tra le malghe trevigiane e bellunesi in un week-end di fine estate

Set 3rd, 2017 | By | Category: Dicono di voi, Prima Pagina

Il primo fine settimana fresco dell’estate o sbaglio? Sia o non sia così, sta di fatto che oggi è in programma la montagna con le sue malghe e il suo buon cibo. Con i soliti amici che abitano in montagna, si percorre il sentiero europeo n.7, da Malga Budoi in Provincia di Treviso a Malga Canidi in Provincia di Belluno, passando per Rifugio Posa Puner e Malga Mont.

Malga Canidi – Mel

Qualcuno propone di noleggiare la mountain bike e di farsi un’escursione diversa dal solito e più lunga. Io dissento e non voglio abbandonare le mie pedule e i bastoncini colorati che ho portato fin qui dalla bassa pianura veneta; poi son qui anche per far due chiacchiere con le amiche che non vedo da un po’ e camminando – si sa – due parole si scambiano facilmente: la mia amica mi deve chiedere un paio di consigli sulle scelte scolastiche della figlia. E così si parlerà di scuola e dell’imminente inizio del nuovo anno scolastico che anche qui nel Bellunese sarà il 13 settembre.
C’è chi vorrebbe affrontare i sentieri delle malghe in nordic walking, ma la maggior parte di noi non ha l’attrezzatura adeguata (bastoncini appositi, scarpette leggere). Si opta per il trekking tradizionale e tutti sono d’accordo soprattutto sulla proposta di fermarsi alla prima malga per rifocillarsi. Dalle 09.30 al pomeriggio inoltrato è previsto un servizio di accoglienza per chi, come noi, farà sosta alla casera Salve della Vecia: così leggiamo nella guida cartacea che ci è stata fornita. Già pregustiamo l’accoglienza dell’ambiente montano dove si potrà visitare l’esposizione dei formaggi di malga e acquistare un piatto di degustazione composto da 5 tipi di formaggio, soppressa e un buon bicchiere di rosso. Ma prima di quella pausa che prevediamo nel pomeriggio, e solo nella formula “assaggi”, ci si fermerà di certo in una delle malghe per pranzare: dalle 12.30 sarà possibile farlo con le specialità della zona presso le malghe Canidi e Mont, le Casere Pian Alti, il Rifugio Posa Puner, la Malga Budoi.
Quest’anno è la XVII a edizione, mi dice uno degli amici che da sempre segue questa manifestazione. Lascia ben sperare in un’ottima organizzazione. Così infatti è. Sin dalla mattina la gente si affolla sui sentieri e nelle malghe è tutto un vociare di ragazzi e di clienti incuriositi dalla lavorazione del formaggio.
Il passo non è veloce anche perché tra una chiacchiera e l’altra ci si ferma a dare uno sguardo alle bacheche poste lungo il percorso che presentano la mappatura completa della montagna e qualche indicazione su flora e fauna locali. Per chi lo volesse, ci sono le guide esperte di micologia che illustrano e danno indicazioni e suggerimenti sui funghi della zona. A Malga Monti addirittura è stata allestita una mostra sui mazzariol, i gufi e le civette tutti intagliati su legno. Al Casere Ai Pian Alti c’è un Coro che allieta con canti montani e sono presenti pure degli esperti avicoltori pronti ad illustrare alveari, arnie e produzione di miele. Al Rifugio Posa Puner c’è un laboratorio per la costruzione di aquiloni.
Noi decidiamo di scegliere gli eventi più tradizionali e dopo la sana passeggiata in tranquillità e una sosta gastronomica altrettanto “di tradizione”, ritorniamo all’auto, stanchi, ma carichi di energia e pronti per la nuova settimana di lavoro.

Bruna Mozzi

 

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