Tuesday, 26 September 2017 - 11:06

Per un nuovo governo del territorio

Ago 31st, 2017 | By | Category: Cronaca/Politica, Lettere Opinioni, Prima Pagina

La contesa sulla Presidenza della Provincia che, in questi giorni, ha riacceso l’annoso e spinoso dibattito sull’esistenza di tale Ente dimostra, ancora una volta, la pochezza, l’inettitudine e l’incapacità della classe politica italica nell’affrontare e risolvere alla radice i problemi.
Partendo dalla messa in discussione di tale istituzione, una classe politica illuminata avrebbe dovuto affrontare la questione in maniera più organica e complessiva, avere il coraggio di mettere mano a una “nuova architettura istituzionale” di tutto l’apparato dello Stato sottoponendolo a una drastica cura dimagrante.
Se, infatti, le Province così come strutturate, sia ante che post Delrio, hanno dimostrato nel tempo e nei fatti che sono inefficaci e incapaci di gestire e risolvere le problematiche dei territori di riferimento; è altrettanto vero che sono incardinate e impantanate in un apparato statale elefantiaco (regioni, comuni, unioni montane, ATO, enti parco e riserve, ecc. ecc.) dove i livelli decisionali, di programmazione, di responsabilità e controllo e di finanziamento si frantumano e disperdono in mille rivoli.
Abolire definitivamente le Province, insieme anche a tanti altri enti, sarebbe, allora, un atto più che dovuto e opportuno per dar corso alla costruzione di un “nuovo ente territoriale” con forte autonomia amministrativa e finanziaria capace di saper governare con autorevolezza e efficacia, ma anche pienamente e totalmente responsabile nei confronti dei cittadini.
Basta, allora, rincorrere vaghi “autonomismi Alto Atesini” e invocare simili trattamenti privilegiati; tutti i cittadini e tutti i territori hanno pari aspettative e, pertanto, hanno parimenti diritto alle stesse Istituzioni democratiche che sappiano garantire pari dignità e opportunità.
Stefano Messinese

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